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Arredare l’ufficio in casa: Home Office

L’home office si trova sempre più spesso nelle case degli italiani: gli homeworkers sono tantissimi, complice la crisi, e cercano di realizzarsi puntando non soltanto al risparmio, ma anche alla funzionalità dei complementi d’arredo.

Questi devono essere sì funzionali, ma anche efficienti e invitanti per il cliente che dovesse visitare l’ufficio: l’organizzazione è il punto chiave ed è il motivo per cui molti puntano su arredi minimalist e in chiave tecnologica.

La tecnologia si basa sui materiali utilizzati e sul design: l’idea è di sfruttare in maniera creativa la plastica dura, lavorandola come se fosse creta nelle mani di un bambino.

La prima a cambiare è la scrivania: addio a quelle ingombranti, che dovevano dare il messaggio di una persona “importante” quanto la scrivania. Sì, invece, alle scrivanie pieghevoli, magari in legno in chiave ecocompatibile e capace di ripiegarsi per trasformare l’ufficio domestico in soggiorno in caso di una serata tra amici.

La scrivania è così minimalist da diventare una mensola attaccata alla parete. Nessun problema per la stabilità di libri e oggetti vari, mentre una seduta semplice aiuta a prendere appunti. La sedia “a scomparsa”, da mettere sotto la mensola è forse una delle mode più diffuse oggi in fatto di home office.

I soggiorni adibiti a ufficio cambiano anche per dare una mano e tenersi in forma: è il caso della palla da fitness creata proprio per gli homeworkers. Basta utilizzarla al posto della solita sedia della postazione al PC.

Con il tempo, ridurrete lo stress e migliorerete l’aspetto del lato B semplicemente lavorando sul questo speciale strumento, magari divertendovi! Quando avete finito, la palla si appoggia sotto la scrivania, oppure si sgonfia. Geniale, vero?

Anche la libreria assume contorni non proprio “classici”: le forme più assurde consentono di stendersi completamente all’interno della libreria, creando uno spazio dove non esisteva.

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In alternativa, esistono librerie dove è possibile sedersi e immergersi completamente nella lettura (e non soltanto con la mente!). Avere l’ufficio in casa dovrebbe far sbizzarrire la vostra fantasia: è vero che tutto deve essere funzionale, ma è anche vero che un po’ di personalizzazione non ci farà che bene.

Puntate agli accessori come i fotocollage, oppure ai titoli che avete ottenuto e che vi hanno spinto a realizzarvi da soli: lo storytelling e la promozione della vostra attività passano anche da qui.

Voi come pensate di arredare il vostro ufficio (domestico e non)? Raccontatecelo con un commento!

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Arredamento ufficio: come non restare anonimi

L’ufficio è l’ambiente più stereotipato che possa capitare di vedere. I piccoli uffici hanno:

– Una scrivania con/senza lampada;
– Un PC portatile/fisso;
– Una stampante con fax;
– Una libreria con i testi migliori del settore (magari nemmeno letti).

L’ufficio non è solo il luogo di lavoro, ma anche un luogo dove poter ospitare i potenziali clienti. Anche l’arredamento fa la sua parte per trasformare quel “potenziale” cliente in un cliente a tutti gli effetti.

Pensate a un ufficio anonimo, senza alcun riferimento all’attività svolta: la prima sensazione del cliente sarà di profonda tristezza, ma è il dopo quello che dovrebbe preoccuparvi.

Dopo avervi parlato per un po’, anche se la vostra proposta sembrerà allettante, il cliente potrà notare che non avete attenzione per un luogo dove passate gran parte delle vostre giornate (come avrete cura del lavoro che serve a lui?) e vi dimenticherà, perché il vostro ufficio è un ufficio come tanti altri.

Come trasformare un ufficio in un elemento fondamentale della comunicazione aziendale? Semplice, basta un colore. È quello che ha fatto Pennamontata.com nel suo ufficio: l’azienda ha scelto di tinteggiare pareti e arredi di rosa, per dare un carattere distintivo alla propria attività.

Una volta entrati in una struttura simile, diventa molto difficile dimenticarla: per un’azienda che vive di comunicazione e lavora sul Web è un passo importante per calamitare un cliente intasato dalle offerte della concorrenza.

L’arredamento deve poi seguire l’idea della vostra attività: se volete arredare uno studio legale, oltre agli arredi statici e ai vostri titoli ben in evidenza, fareste bene a mettere una copia della Costituzione, oppure a mettere qualche frase famosa sulla giustizia (magari in chiave scherzosa).

I dettagli, qui più che mai, giocano un ruolo fondamentale. Se, invece di uno studio, volete arredare un ufficio per i dipendenti, fate attenzione ad alcuni fattori.

Prima di tutto, tenete conto che il lavoratore deve sentirsi a casa nel proprio luogo di lavoro: non significa che deve andare su Facebook con il computer aziendale, ma che dovrete dare il giusto spazio agli arredi.

È normale che scrivanie troppo vicine favoriscano le chiacchiere e i conflitti, per non parlare della spersonalizzazione e dell’aumento di stress causato dagli spazi angusti: tutto questo non aiuta la produttività e la qualità del lavoro svolto. Lasciate che ognuno possa dimostrare la propria creatività con dei piccoli uffici, magari a pareti mobili, che aiutino il dipendente nella sua attività senza danneggiare l’azienda.

Arredare l’ufficio è un investimento, non una perdita di tempo!