Categorie
Abitare

Sfruttare gli spazi con un letto su misura

I letti su misura sono una soluzione di primo livello per quanto riguarda la necessità, sempre più attuale, di sfruttare al meglio gli spazi a disposizione all’interno di una casa. Le abitazioni moderne, infatti, sono sempre più limitate per quanto riguarda la metratura a disposizione, dunque è sempre più importante ottimizzare l’arredo senza lasciare inutilizzato nessun angolo di nessuna stanza.

I letti, in particolare, sono un mobile molto ingombrante, il quale in genere non si riesce facilmente a collocare in una stanza in cui devono necessariamente essere inseriti degli armadi, dei comodini e delle scrivanie; proprio per questo, infatti, moltissime aziende operanti nel settore dell’arredamento hanno scelto di proporre ai loro clienti un servizio di realizzazione e di fornitura di letti su misura.

Usufruire di questa opportunità è davvero semplicissimo: basta prendere con precisione le misure del mobile che si intende realizzare, ovviamente anche in considerazione dell’altezza della persona che lo dovrà utilizzare, scegliere il modello che più piace ed inviare l’ordine all’azienda; in genere, realizzare dei letti su misura costa un po’ di più rispetto al classico acquisto di un letto realizzato con misure standard, ma è una spesa che conviene davvero sostenere.

letto

Comperando dei letti su misura, ad esempio, si potrà collocare con precisione il letto tra un muro ed un armadio, tra due muri, tra un angolo ed un comodino… insomma gli spazi a disposizione nella camera da letto, sia che si tratti di una camera singola, anche per bambini, oppure di una matrimoniale, potranno essere notevolmente valorizzati.

Inoltre, se si vuole utilizzare davvero al massimo gli spazi della camera, un’ottima idea è quella di scegliere dei letti con contenitore, i quali non solo risponderanno con precisione alle proprie esigenze per quanto riguarda le dimensioni, ma offriranno anche l’opportunità di inserire all’interno indumenti ed oggetti di ogni genere, senza lasciare inutilizzata l’ampia zona al di sotto del materasso.

Categorie
Abitare

Arredamento country: rustico e chic

Volete ristrutturare la vostra casa oppure un vecchio stabile di famiglia secondo i dettami dell’arredamento country? Ma quali sono le tendenze utili per poter rendere l’ambiente rustico e chic allo stesso tempo?

Un tripudio di stile Old English e colori pastello con pezzi unici e mobili in legno grezzo: appunto i cosiddetti ‘mobili country’ dall’effetto screpolato, finto invecchiato, finto marmo e spazzolato. Ecco allora che la scelta dei materiali per i complementi d’arredo è di primaria importanza: legni lavorati artigianalmente oppure anticati sono fondamentali per far esaltare una certa aria rustica, ma anche calda e intima. I mobili country hanno quindi meravigliose linee essenziali, date dall’impiego del legno massello per sfumature preziose, con venature naturali e dal sapore genuino.

arredamento country

In una soluzione country sono i particolari d’arredo che danno la realtà di un’atmosfera da vera casa rurale, con un retrogusto nostalgico per ciò che si è perduto ma non per sempre: sia che arrediate una vecchia fattoria o una casa antica, oppure un loft in ambiente urbano,

Splendide travi di legno a vista sono un plus ottimo per un ambiente che può essere imbiancato a malta. Il motivo? Rendere protagonista il legno con cui sono fatte le sedie con rocchetto, i comodini e i cassettoni antichi, le madie stile inglese o le cassapanche inizio Novecento.

Per terra? Come pavimentazione bello il cotto o il parquet, oppure osate pietre irregolari o piastrelle monocolore.

In cucina potreste aggiungere meravigliose credenze e piattaie a vista, con muri o piastrelle coronati con oggetti di rame, fiori secchi o frutta, il tutto completato da una serie di cassoni.

Per le altre stanze consigliamo caldamente vetrinette e ribaltine, letti con spalliera alta e comodini a cui avrete fatto applicare o aggiungere intarsi artigiani.

Categorie
Abitare

Scegliere l’armadio

Scegliere la tipologia di armadio da inserire nella propria camera dipende essenzialmente da due ordini di fattori. Il primo riguarda lo stile di arredamento che si vuole imprimere, per cui il prodotto sarà diverso a seconda che debba trovare posto in camere da letto moderne oppure di stampo classico. In secondo luogo, una questione banale ma con cui di volta in volta non è possibile non fare i conti è quella delle spazio. Essa influenza la categoria di armadio prescelta, a seconda dell’organizzazione dello spazio che garantisce.

primo-piano-(9)

D’altra parte, una distinzione tra tipologie di armadio basata sullo stile non può essere del tutto precisa. Infatti, nonostante si tenda a suddividere i prodotti in classici e moderni, non di rado accade che elementi di tipo moderno vengano applicati ad armadi dalle forme e dallo stile classico, e viceversa, determinando una frequente mescolanza. Ciò non toglie che, in linea di massima, la differenza tra classico e moderno sia quasi sempre definibile.

Sicuramente più netta è la suddivisione degli armadi sulla base delle caratteristiche di fabbricazione, che riguarda gli elementi che li costituiscono, come le ante. In base alla tipologia di anta che li caratterizza possiamo distinguere tra armadi ad ante battenti e armadi ad ante scorrevoli.

La prima tipologia fa riferimento a un prodotto di tipo tradizionale, con ante che si aprono verso l’esterno come quelle di una porta. Gli armadi di questo genere sono funzionali e comodi: possono adattarsi bene a soluzioni di tipo armadio angolare, e la parte interna delle ante può essere utilizzata per appendere oggetti o avere uno specchio. Tuttavia, il problema principale di un armadio ad ante battenti ha a che fare con lo spazio, poiché necessita di un’area sufficiente all’apertura delle ante.

La soluzione a questo problema è data da un tipo diverso di prodotto, non più con ante sporgenti ma scorrevoli una sull’altra. Gli armadi ad ante scorrevoli non necessitano di molto spazio davanti a essi, e si prestano a soluzioni stilistiche più moderne e raffinate, soprattutto nella loro versione ad ante complanari, che vedono l’armadio divenire un solido del tutto “compatto”, senza sporgenze, grazie a un meccanismo che sposta un’anta verso l’esterno prima della sua apertura.

Per chi invece ha la possibilità di riservare una vera e propria stanza al proprio guardaroba e ai propri accessori, la soluzione può essere realizzare una cabina armadio. Si tratta di una struttura realizzata su misura con pannelli annessi alle pareti, ai quali a loro volta sono fissate strutture come cassettiere e ripiani. Si tratta di un sistema estremamente funzionale e comodo, ma, come appare logico, necessita di una grande quantità di spazio.

Categorie
Abitare

Le soluzioni offerte dal settore dell’illuminazione da giardino

Quando arriva la bella stagione cresce anche la voglia di stare nel proprio giardino, godendo del fresco che esso offre per rilassarsi, magari in compagnia, dopo le calde e intense giornate. Spesso il momento migliore per stare all’esterno e quello delle ore serali, quando il sole dà finalmente tregua e la temperatura si fa più gradevole. Certo è che per poter usufruire dei propri spazi esterni anche nelle ore in cui la luce naturale viene meno, è necessario che nel progettare il giardino siano compresi gli opportuni elementi di illuminazione, ognuno dei quali deve essere adatto al particolare contesto in cui è inserito.

luci-da-giardino

Una delle funzioni principali delle illuminazioni per giardino è quella di consentire la percezione dello spazio e degli elementi che vi sono presenti. È importante infatti illuminare a dovere camminamenti, gradini, pavimentazioni presenti in giardino, anche per evitare spiacevoli incidenti. A questo scopo sono preferibili luci posizionate in basso, e dal momento che spesso esse devono rimanere accese a lungo è necessario che abbiano il minor fabbisogno di energia possibile. Le luci a led sono un’ottima opzione, e questo scopo possono essere usati per faretti incassati a terra oppure per luci con paletto.

Un caso diverso è quello in cui vogliamo mettere in risalto particolari elementi del giardino, come piante o altri oggetti di abbellimento. In questo caso, sceglieremo un’illuminazione a cono di luce, la cui fonte andrà posizionata nel modo adatto a creare l’effetto desiderato. Allo stesso modo, utilizzeremo una fonte dalla temperatura di colore giusta per il tipo di elemento che si intende valorizzare: una luce fredda è adatta per mettere in risalto il verde delle piante, mentre la muratura viene meglio esaltata da una luce calda.

Di tutt’altro tipo sono invece le luci da inserire nelle zone e strutture da abitare e condividere con gli altri, come gazebo, pergole, verande. In questo caso la soluzione giusta è una fonte di luce di tipo volumetrico, che si espanda in modo omogeneo e illumini volti e oggetti senza abbagliare. Adatte a questo scopo sono lampade a stelo o a sospensione dotate di opportuni paralume o diffusori.

Infine, un problema che è bene considerare, sia per ragioni economiche sia ecologiche, è quello legato al consumo energetico. Per ridurre al minimo questa voce è necessario dotarsi di fonti di luce a basso consumo, come lampade alogene, led, oppure lampade in grado di immagazzinare durante il giorno l’energia solare per funzionare nelle ore notturne. Anche l’utilizzo di un sensore di movimento applicato alla luce è spesso una buona soluzione per far sì che sia in funzione soltanto quando ce n’è bisogno concretamente.

Categorie
Abitare

L’enigma della scelta dell’arredamento

Tutti noi prima o poi ci troviamo nella situazione di dover cambiare casa, vuoi per necessità, vuoi per ampliarne la metratura, magari per la nascita di figli od altre esigenze.

Davanti ad un nuovo appartamento vuoto non arredato tutti si trovano un po’ spaesati.

Non è facile avere la capacità di figurarsi alla perfezione quale sarà il risultato una volta arredato.

Spesso si arriverà ad un arredamento che non è quello che avevamo pensato inizialmente, anche se magari sarà meglio di quanto avevamo immaginato.

Ciò capita perché in arredamento come nella vita si deve venire a compromessi, infatti accadono sempre eventi, nascono sempre dei vincoli non previsti, che comportano modifiche rispetto all’arredo che avevamo pensato inizialmente.

Per arredare casa è dunque avere una gran capacità di capire come un certo elemento od un certo materiale renderà una volta posizionato in un determinato ambiente della casa.

Chi non possiede questa capacità è bene si faccia guidare da professionisti esperti del settore, poiché una casa è fatta per durare anni ed anni, ed un eventuale errore finisce per essere davanti ai nostri occhi ogni giorno della nostra esistenza.

libreria design

Scegliere un arredamento moderno

Un arredamento giovane oggi può contare su soluzioni originali e che costano poco.

L’uso sapiente dei tessuti alle pareti ad esempio dà un forte tocco di originalità ed al tempo spesso permette di risparmiare molto sull’arredamento.

Arredare con un bel tessuto decorato permette infatti di caratterizzare un’intera parete e di dare forte originalità ad una stanza.

In questo modo per completare l’arredamento di quella stanza sono sufficienti solo piccoli mobili essenziali e il forte impatto di chi vi entri rimane comunque.

Anche recuperare mobili di diversi stili e di diversa provenienza permette di risparmiare denaro arredando la nostra casa.

Se si utilizza infatti originalità, anche mobili classici e moderni possono convivere in modo molto accattivante, in questo modo si riesce a recuperare il vecchio mobile del nonno ed accostarlo alle nuove mensole dell’Ikea.

Un altro elemento importante quando si arreda casa e che può diventare protagonista sono i device tecnologici, come impianto stereo e dolby surround.

Infatti anche le casse del dolby surround possono diventare pezzi d’arredamento.

Già di per se stesse di solito le casse degli impianti audio sono oggi pezzi di grande design, al contrario del passato dove si curava solo l’aspetto tecnico.

Oggi le casse dei nostri impianti audio non stonerebbero nemmeno esposte al MOMA di New York.

Quindi valorizzando, anziché nascondere questi elementi, si riesce a caratterizzare una stanza senza spendere molto denaro.

Ad esempio le casse del nostro impianto dolby surround possono essere appese in alto, e permettono già di riempire almeno un paio di angoli della stanza.

Categorie
Abitare

Quando conviene stipulare una polizza casa?

Le polizze sulla casa sono meno richieste di quelle su auto e moto, ma possono risultare molto utili soprattutto in alcune circostanze. Vediamo quali sono, in particolare, tutte le situazioni in cui conviene stipulare una polizza casa.
Partiamo dal presupposto che molto probabilmente il motivo per cui le assicurazioni a tutela dell’immobile non sono ai primi posti tra le richieste più frequenti rivolte alle compagnie è da ricercare semplicemente nel fatto che le polizze sulla casa non sono obbligatorie.

In base a questo fattore, quindi, il cliente più attento al proprio portafoglio preferisce riservare la quota annuale da destinare alla compagnia assicurativa, più alle polizze obbligatorie, prime fra tutte l’RC Auto e Moto.
Nonostante ciò, l’assicurazione sulla casa rappresenta un punto molto importante nella tutela e nella sicurezza di chi ci abita. Un’importanza che evidentemente non è stata ancora pienamente riconosciuta.
Le polizze sulla casa consentono di tutelarsi su più fronti ed evenienze possibili.

In particolare, prevedono la garanzia Responsabilità Civile nei confronti di terzi. Questo vuol dire che se malauguratamente dovesse incendiarsi la propria abitazione, danneggiando una parte di quella dei vicini, ci si potrebbe avvalere di questa garanzia per il risarcimento dei danni provocati.
Allo stesso modo, per le famiglie con animali domestici o bambini, può essere vantaggioso rivolgersi ad una polizza sulla casa, che consenta di tutelarci dalla responsabilità per eventuali danni subiti dal cane aggressivo o dal proprio figlio particolarmente vivace.

Uno degli aspetti più importanti di queste polizze è la possibilità di essere risarciti in caso di danni provocati dagli eventi ambientali. Sono spesso inclusi in questa categoria i terremoti, le frane e le alluvioni, ma in alcuni casi potreste ricevere un rimborso anche se un fulmine danneggiasse il vostro televisore durante un forte temporale.
Anche i danni vandalici possono rientrare tra le situazioni risarcibili dalla compagnia assicurativa. Se un gruppo di ragazzini, per comunicare l’amore nei confronti delle proprie fidanzatine a tutto il mondo, scegliesse proprio il muro appena imbiancato di casa vostra, potrete rivolgervi alla vostra compagnia.
Allo stesso modo, è possibile tutelare la propria abitazione da furto e rapina, così come da eventuali danni al contenuto provocati da ladri o terzi in generale.

casa-campo-felice-(18)

Alcune compagnie assicurative offrono anche la possibilità di stipulare polizze che includano anche l’assistenza tecnica per la propria casa. In poche parole, se doveste aver bisogno di un elettricista o un idraulico, potrete contare su quelli convenzionati con la vostra compagnia. E sappiamo bene quanto sia difficile riuscire ad ottenere la consulenza di un tecnico in tempi brevi.

Pertanto, possiamo affermare che le polizze sulla casa convengono soprattutto per alcune categorie di persone. Le famiglie con figli o animali domestici, chi trascorre gran parte della giornata fuori casa o viaggia spesso, oppure chi possiede un immobile di un certo valore con oggetti preziosi da tutelare in caso di furto o rapina.
In ogni caso, le polizze sull’abitazione possono offrire un valido sostegno per tutti, per cui se siete interessati, rivolgetevi subito alla vostra compagnia assicurativa di fiducia, per iniziare a proteggere la vostra casa da subito.

Categorie
Abitare

Abitare in una casa sull’albero: da sogno a realtà

Abitare in una casa su un albero, in un contesto fiabesco immerso nella natura al riparo dal mondo esterno. Non era il sogno di quasi tutti da bambini?

Una bellissima fantasia alimentata dalla capacità di vedere oltre tipica dei piccoli e poi da grandi anche dalla lettura di tanti libri tra cui ad esempio “Il barone rampante” di Italo Calvino. L’idea è molto romantica e potrebbe sembrare infantile ma la notizia è che da fantasia per alcuni si è trasformata in realtà concreta realizzando un sogno. E questo anche grazie al lavoro e alla progettazione di giovani architetti italiani dotati di creatività e determinazione che hanno realizzato strutture che combinano ricercatezza, innovazione, design ed eco-sosteniblità.

joras

Stefano La Rocca e Giosuè Marigliano ad esempio hanno realizzato le bellissime casa Morgana e Casa Franki e lo studio L,C dell’architetto livornese Luca Difonzo è specializzato nella realizzazione di case sull’albero ad alta sostenibilità ambientale. Nel parco del Pollino in Calabria c’è Casa Joras, nella maremma toscana c’è Casa O&G e sul lago di Bolsena c’è un agriturismo (La piantata) che offre meravigliose stanze su un albero immerso nella campagna.

In Piemonte troviamo persino una piccola comunità insediata nel primo villaggio arboricolo italiano fra piante di castagno a cui far ritorno la sera dopo una giornata di lavoro in città. E tanti altri esempi sono sparsi per il mondo: ci sono vari hotel che offrono stanze sull’albero in Germania, Svezia, Francia, Svizzera, Stati Uniti e molti altri paesi.

casa joras

Bisogna considerare che una casa sull’albero è una vera e propria abitazione che deve quindi tenere in considerazione tutte le autorizzazioni necessarie, la scelta accurata della struttura e dei materiali, l’impatto ambientale. Quindi non immaginatevi qualcosa di arrangiato alla meno peggio con quello che offre la natura ma strutture architettoniche all’avanguardia realizzate con materiali naturali e fonti alternative per la produzione di energia elettrica.

Abitare su un albero è sicuramente un modo sfizioso di vivere e stare a contatto con la natura che per ora trova impiego soprattutto in strutture turistiche come b&b e agriturismi. Questi ci permettono di provare l’esperienza – che dev’essere bellissima – e poi magari decidere di farne uno stile di vita green ed alternativo. Perché tutto è possibile con le giuste tecniche ingegneristiche ed architettoniche. Intanto se vi piace l’idea per le vacanze facendo un giro sul web scoprirete che c’è l’imbarazzo della scelta e le possibilità sono davvero tante. Affascinava anche voi da bambini l’idea di una casa sull’albero?

Categorie
Abitare

Come arredare una casa piccola

Comprare casa di questi tempi non è un’impresa facile (ma in fin dei conti quando mai lo è stata?) e se si ha la grande fortuna di poterlo fare molte volte bisogna ricorrere ad un compromesso tra desideri e possibilità, soprattutto economiche. Spesso per forza di cose l’unico appartamento che possiamo permetterci è di piccole dimensioni e dobbiamo ingegnarci per farci stare dentro tutto senza finire prigionieri del caos. Ma arrangiandosi un po’ si può avere una casa accogliente e funzionale anche in 50 mq, considerando gli abitanti non più di due o tre.

Come si fa? Gli elementi di base consistono nello sfruttare tutte le superfici puntando anche sull’altezza (ma senza sovraccaricare!), considerare l’open space come soluzione almeno per quanto riguardo soggiorno e cucina, utilizzare porte scorrevoli salva-spazio, sfruttare la luce ed eliminare tutto il superfluo. Un altro trucco molto elementare consiste nel puntare sul bianco e sui colori chiari e tenui in generale per le pareti, gli infissi e l’arredamento. Inoltre dipingere il soffitto con un colore più chiaro rispetto alle pareti fa sembrare la stanza più alta.

planimetria-cassia

Per quanto riguarda soggiorno e cucina il consiglio è di abolire le pareti e puntare su un open space che sfrutta la luce naturale e rende più arioso l’ambiente. Living e cucina possono essere tenuti visivamente separati attraverso un muretto, utile anche per appoggiare oggetti. La cucina deve essere studiata appositamente con mobili ed elettrodomestici ad incastro realizzati su misura per non sprecare neanche un po’ dello spazio a disposizione.

Per la camera da letto se possibile l’idea vincente sarebbe quella di un soppalco che moltiplica lo spazio, ma purtroppo non sempre l’altezza lo permette. Bisogna comunque puntare su un armadio grande che si sviluppa soprattutto in altezza per contenere tutto il contenibile, un bel letto a scomparsa sarebbe l’ideale ma si può optare anche per un letto contenitore dove riporre trapunte, lenzuola ed altri oggetti per ridurre il disordine casalingo. Come superfici di appoggio sono perfette sono le mensole a muro ed un ultimo buon suggerimento è quello di realizzare delle nicchie contenitori ed utilizzare librerie divisorie che creano separazioni e sono anche ovviamente utili.

Passiamo al bagno, generalmente la zona più sacrificata: è ovvio che convenga puntare sulla doccia invece della vasca, sono consigliabili specchi che ingrandiscono l’ambiente, è meglio utilizzare sanitari compatti dalla forma arrotondata e sospesi in modo che la colonna di scarico non ingombri ed una buona idea è un mobile contenitore sotto al lavandino in modo da contenere gli oggetti e limitare il disordine. Un buon suggerimento è quello di usare molto vetro, termosifoni verticali riduci-ingombro dove poter anche stendere gli asciugamani e mensole per appoggiare gli oggetti anche se è preferibile lasciare a vista il meno possibile per evitare il caos visivo.

Che ne dite, ce la possiamo fare?

Categorie
Abitare

Come tenere in ordine l’armadio di casa

Non ci sono più le mezze stagioni e su questo siamo tutti d’accordo ma al cambio di stagione non si sfugge e la piaga dei vestiti sparsi qua e là a decorare sedie – soprattutto in una casa piccola – capita a tutti. Come organizzarsi allora per non abitare nel disordine che regna sovrano?

La prima cosa da fare è un po’ di sano decluttering. Cioè? In parole semplici vuol dire liberarsi di tutto il superfluo che ci circonda ed invade casa privandoci di spazio importante. Si può andare per gradi ed iniziare dai vestiti approfittando del cambio armadio per la stagione estiva o invernale.

Quanti vestiti abbiamo che non indossiamo da almeno due anni? Di sicuro tantissimi col risultato di un guardaroba che scoppia e allora facciamo una busta e doniamoli a chi potrebbe usarli se sono in buone condizioni oppure prendiamo il coraggio di gettarli via se non possono essere riutilizzati.

primo-piano-(8)

Affrontiamo le cose da persone adulte e adesso apriamo l’armadio pronti a combattere. La base per vincere la battaglia è vedere bene tutto quello che c’è dentro l’armadio e quindi dotarsi di una luce interna, acquistabile con pochi soldi anche da Ikea. L’armadio può anche non essere grandissimo ma deve essere ben organizzato e quindi dotato di scaffali di diversa lunghezza, cassetti ed aste per poter appendere camice, giacche e pantaloni con stampelle adatte. È consigliabile anche dotarsi di accessori salva spazio come scatole trasparenti e contenitori separatori in stoffa da inserire nei cassetti per tenere la biancheria e gli accessori in ordine. Un capitolo a parte riguarda il mondo femminile: quante borse, sciarpe, cinte, foulard invadono l’armadio?

Esistono accessori porta-borse, porta-foulard e porta-cinte che possono semplificare notevolmente la vita.

Poi occorre dividere i vestiti per stagione riponendo da parte quelli che non si usano per ritirarli fuori al nuovo odiato cambio stagionale e decidere quali vanno appesi e quali piegati (non appallottolati e buttati dentro!). Dividere gli abiti per colore è un’utopia ma potete provarci lo stesso, chissà che non ci riusciate. È più utile però tenere separati gli abiti puliti da quelli già messi più volte. Tenere a portata di mano e separati dagli altri gli abiti che si usano spesso è una buona idea che consente di essere più pratici e veloci la mattina quando dobbiamo vestirci in fretta e furia.

Vi sembra una missione impossibile? Bastano un po’ di buona volontà e costanza (ed uno spirito ordinato che non guasta mai) e il gioco è fatto.

Categorie
Abitare

Abitare sull’acqua: le HouseBoat

Se siete stati in Olanda, soprattutto ad Amsterdam, o anche semplicemente se siete persone curiose saprete già che esiste la possibilità di abitare direttamente sull’acqua godendo di una vita più calma e tranquilla senza rinunciare al comfort e alla modernità. Parliamo delle house boat, le case galleggianti ormeggiate sui canali che volendo possono essere affittate anche per turismo permettendo così di provare l’esperienza originale. Oltre che in Olanda le troviamo anche in Francia, Germania, Belgio, Inghilterra ed in altri paesi non europei come il Canada, L’India, la Nuova Zelanda.

house boat

L’idea della casa galleggiante sull’acqua, che risente dell’oscillare del vento e dei rumori della natura, è molto romantica e bohemienne ma questo tipo di abitazione sta virando verso una sempre maggiore attenzione al design, alla tecnologia e allo stile. Alcune case sono piccoline e rudimentali ma altre, sempre di più, sono grandi e bellissime: eleganti, luminose e ultra-moderne realizzate con sapienti giochi di bianco, legno e trasparenze attraverso l’uso abbondante del vetro.

Abitereste in una houseboat per scelta, oltre che per ripiego in mancanza di altre soluzioni? Potreste essere molto alla moda scegliendo di farlo! Se si rinuncia alla classica concezione di stabilità sulla terraferma, l’idea di vivere sull’acqua è affascinante e all’insegna della libertà e inoltre scegliere questo tipo di soluzione abitativa un po’ estrema permette di rispettare a pieno i principi dell’ecosostenibilità.

houseboat

Alcune delle case sull’acqua di più recente costruzione ed innovative sono realizzate con legno riciclato, tetto attrezzato come giardino pensile che funziona come isolante termico sia d’estate che d’inverno e zero emissioni. Un esempio è il progetto Silberfish, realizzato dai designer Flo Florian e Sascha Akkermann, titolari dello studio Confused-Direction che coniuga sostenibilità energetica, nomadismo urbano e low cost senza rinunciare alla qualità e al design all’avanguardia. Una soluzione “giovane” e casual ma ne stanno nascendo tantissime altre anche di livello superiore. Date un’occhiata e rimarrete piacevolmente sorpresi.

Certo per abitare stabilmente in una casa cosiddetta galleggiante servono soluzione architettoniche ed ingegneristiche ben studiate ed innovative in modo da permettere un reciproco adattamento tra casa e ambiente ma si può fare. L’idea di diffondere ampiamente questo tipo di case è futuristica ma irrealizzabile.

Categorie
Abitare

Il soppalco: un’idea per ampliare un monolocale

La scelta della vostra casa, per possibilità economiche ed esigenze, è ricaduta su un monolocale: un appartamento di piccole dimensioni in cui dovete cercare di far entrare tutto quello di cui avete bisogno senza stare troppo stretti. Oltre a studiare soluzioni di arredamento su misura, se la casa è piccola ma alta avete pensato all’idea di realizzare un soppalco? Una zona rialzata che sfrutta lo spazio in altezza. Potrebbe essere una svolta che permetterebbe di ampliare notevolmente il vostro monolocale un po’ troppo piccolo grazie al “recupero” in altezza e renderlo così molto più confortevole e piacevole da vivere.

Prima di realizzare un soppalco è bene informarsi attentamente su tutta la normativa esistente. Questa non è univoca ma varia in base al Regolamento edilizio e di Igiene del proprio Comune di residenza: chiedere l’aiuto di un tecnico competente che ci guidi è una buona idea. In genere non è necessario chiedere l’autorizzazione all’assemblea condominiale per realizzare un soppalco né dovrebbero esserci variazioni nei millesimi dell’abitazione se questi sono calcolati in base alla cubatura, però viene modificata la superficie calpestabile e bisogna quindi documentare i lavori all’ufficio del Catasto. Ci sono precise regole da rispettare in termini di altezza minima del soppalco e della zona sottostante, in termini di quantità di superficie soppalcata e di superficie finestrata per la giusta luminosità.

soppalcatura

Il soppalco può essere realizzato in legno, metallo o muratura a seconda delle vostre preferenze ed è importante armonizzare la scala con la struttura che abbiamo pensato. La scala, che ci consentirà di salire al soppalco ed utilizzarne lo spazio, è infatti un elemento fondamentale: in fase di progettazione bisogna tenerne presente l’ingombro che dipende dal numero dei gradini e dalla loro forma e la soluzione più pratica è quindi spesso una scala a chiocciola o con gradini sfalsati. Per creare armonia in tutta la struttura la ringhiera della scala potrebbe essere in sintonia con la ringhiera del soppalco ed è consigliabile decorare la scala per darle personalità: si può usare un tappeto colorato, delle piante da interno oppure adibire la parte sottostante a libreria o contenitore di oggetti (per sfruttare ancora di più lo spazio!). Senza esagerare ovviamente, il minimalismo è sempre la miglior guida.

Come si può utilizzare il soppalco? Generalmente, soprattutto in caso di un appartamento molto piccolo, viene adibito a zona notte diventando la camera da letto della casa. Può essere arredato con un letto basso, un armadio non troppo profondo e dei comodini bassi ed arricchito da tende leggere per isolare la zona e darle maggiore privacy. Se l’appartamento è più ampio si può invece pensare di attrezzare il soppalco come studio personale, zona hobby, zona relax, zona tv, camera per gli ospiti, una piccola palestra oppure una cabina armadio. Tutto dipende dalla grandezza del monolocale e dalle vostre necessità. Voi avete mai pensato all’idea di un soppalco?

soppalco

Categorie
Abitare

La casa tradizionale giapponese: il minimalismo al potere

Il Giappone è un paese molto moderno e all’avanguardia ma mantiene ancora intatta una parte fortemente legata alle tradizioni, per noi occidentali molto diverse ed affascinanti. Siete mai stati a visitare questo grandissimo e variegato Paese? Per la maggior parte è costituito da case in cemento e grandi palazzi nel rispetto delle regole antisismiche – vista la frequenza dei terremoti – ma nelle zone rurali e nelle periferie si possono ancora trovare le classiche abitazioni giapponesi, anche se sempre più rare. Si proprio quelle semplicissime, ecologiche e minimaliste fatte di paglia, legno e carta.

japan house

Com’è fatta una casa tradizionale giapponese? E come ci si vive? Sicuramente non è per gli amanti dei fronzoli e degli orpelli inutili! Questo tipo di abitazione tradizionale è chiamata minka e si distingue nella versione di campagna (il noka) e quella di città (machiya) diverse per forma e metodo costruttivo ma non per i materiali che sono praticamente gli stessi. I pilastri strutturali, le travi, le pareti, il soffitto e il tetto sono fatti in legno; il pavimento è realizzato in legno e in tatami di paglia; la carta è usata per rivestire le porte scorrevoli mentre il bambù è prevalentemente decorativo.

La casa è divisa sostanzialmente in due parti. Il Genkan è l’ingresso che introduce alla casa e allo spazio abitabile vero e proprio. È di un gradino più basso rispetto al resto della casa e qui vengono deposte le scarpe per non portare sporcizia all’interno, dove ci si muove a piedi scalzi o con apposite pantofole. Poi c’è lo spazio abitabile fatto da pavimento in legno o in tatami. Del tatami avrete probabilmente sentito parlare ma cos’è in pratica? Si tratta di stuoie rettangolari di paglia pressata e intrecciata e rifinita con bordi in lino o cotone. Si trovano tipicamente in cucina e in soggiorno.

Tutta la casa è all’insegna della leggerezza e del minimalismo senza nessuno spazio lasciato al superfluo. In camera da letto c’è solo un armadio a muro per contenere gli oggetti e il letto chiamato futon che è composto solo da un materassino e da una trapunta. Il futon viene tirato fuori la sera e riposto poi nell’armadio la mattina per far spazio agli altri mobili della casa, in genere un tavolino basso e dei cuscini su cui sedersi.

casa giapponese

In soggiorno troviamo solo un armadio-credenza per contenere gli utensili, un tavolo per mangiare che in inverno è dotato anche di coperta riscaldata e il focolare domestico costituito da una cavità nel pavimento che contiene il fuoco per il bollitore. C’ è poi sempre un angolino riservato al rito del tè, molto importante per i giapponesi.

Le pareti sia interne che esterne (chiamate shoji) sono tutte scorrevoli e rimovibili e realizzate con carta di riso ed un’intelaiatura in legno. In estate vengono rimosse per aprirsi al contatto col giardino, che è parte fondamentale della casa, e far entrare il vento refrigerante.

Voi vivreste in una casa così semplice e votata all’essenzialità?