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Nuda proprietà o prestito ipotecario?

Cosa fare se ci si ritrova ad una certa età con una casa di proprietà ma poca disponibilità di contanti?

Le soluzioni sono due: vendere la nuda proprietà oppure chiedere un prestito ipotecario.
Nel primo caso, come abbiamo già spiegato nello scorso numero, il proprietario vende a prezzo ridotto la nuda proprietà dell’immobile a terzi, mantenendo per se l’usufrutto vita natural durante. Naturalmente più l’usufruttuario è anziano, e quindi le sue prospettive di vita sono inferiori, più sarà alto il valore della nuda proprietà, in quanto l’acquirente dovrebbe entrare in possesso del bene più rapidamente. Questa è una scelta quasi sempre effettuata da persone sole, che non avendo eredi a cui lasciare il proprio immobile, decidono di godersi il denaro nell’ultima parte della propria vita.

Nel caso del prestito ipotecario il proprietario è soggetto ad alcuni vincoli in più. Innanzitutto deve avere almeno 65 anni, l’immobile deve essere accatastato ad uso abitazione, ed infine l’ipoteca deve essere di primo grado. Questo vuol dire che il bene deve essere libero da qualsiasi vincolo o ipoteca.

Ma come funziona?
La banca valuta l’immobile; ovviamente la cifra sarà inferiore al valore di mercato della nuda proprietà.
La banca eroga la somma pari al valore stimato dell’abitazione e di contro si garantisce ipotecandola.
Il proprietario può disporre del denaro come meglio crede, senza l’onere di dover pagare rate mensili o interessi, cosa abituale quando si chiede un qualsiasi prestito.

Alla sua morte gli eredi avranno due possibilità di scelta:
1. Potranno pagare alla banca il debito contratto e divenire quindi proprietari dell’abitazione.
2. Potranno vendere l’immobile e con il ricavato estinguere il debito con la banca: tutta la cifra che avanza è loro.

Quindi rispetto alla nuda proprietà il prestito ipotecario offre agli eredi la possibilità di scegliere se tenere l’immobile o venderlo. Se poi negli anni, come sempre accade, il bene si rivaluta, allora gli eredi ne trarranno in ogni caso vantaggio.
E’ bene comunque rammentare che il finanziatore deve sempre essere un intermediario abilitato ai sensi del Testo Unico delle leggi bancarie, quindi un soggetto certo ed affidabile.

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