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Casa in montagna in vendita a Lucoli

Proponiamo la vendita di uno splendido appartamento per le vacanze, a pochi minuti dalle piste da sci di Campo Felice.
La casa di 55 metri quadri è divisa internamente in modo razionale e le stanze sono tutte di ampia metratura.

I 55 mq sono suddivisi in: ingresso, soggiorno, camera matrimoniale con armadio a muro, seconda camera, cucinotto, bagno con doccia e lavatrice, 2 balconi e infine una spaziosa cantina dotata di presa di corrente (utile per posizionare un surgelatore, da riempire per le vacanze a lunga permanenza, oppure durante le festività).
L’arredamento è estremamente curato, in ottimo stato e quasi tutto fatto su misura da esperti artigiani. Il rivestimento a parete e la maggior parte dei mobili sono in pregiato pino russo.

L’immobile è dotato di riscaldamento autonomo.
La sua posizione angolare strategica regala una vista mozzafiato sulle interminabili montagne abruzzesi.
Nelle immediate vicinanze sono presenti campi da tennis e una piscina, ma, cosa più importante, i famosi campi da sci di Campo Felice.

L’appartamento fortunatamente non ha subito alcuna conseguenza del disastroso terremoto dell’Aquila, ed è dotato della dichiarazione di agibilità di classe A rilasciata dal Comune di Lucoli.
Il prezzo richiesto per la compravendita è di € 52.000 trattabile.

http://www.youtube.com/watch?v=LGBcwXBd95w

Scheda immobile

Tipologia: Appartamento
Metri quadrati: 55
Esterni: 2 balconi
Piano: 2
Riscaldamento: Autonomo
Condizioni: Ristrutturato
Indirizzo: Lucoli – Prato Lonaro I (AQ)
Prezzo: € 52.000 trattabile
Classe energetica: G (175 kWh/m² anno)
Coordinate GPS: 42°16’43.74″N
13°21’32.43″E


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Le piste da sci di Campo Felice

La famosa stazione sciistica di Campo Felice è dotata di 9 seggiovie, 2 sciovie, 3 tappeti e 1 manovia. Le 21 piste da sci, che spaziano dalla “facilissima” (verde) alla “difficile” (nera), garantiscono divertimento a tutti gli sciatori di qualsiasi età e capacità.

Per tutti coloro che ogni anno temono la mancanza della neve, niente paura, a Campo Felice 250 cannoni ogni anno sono pronti a innevare tutti i 16 km di discese.
Per gli amanti dello snowboard è presente uno spettacolare Snowpark, che si è appena aggiudicato il premio come Best Park Centro/Sud agli Snowpark Awards 2012.

Il traforo di Campo Felice

Finalmente tra poco verrà inaugurata la Galleria Serralunga, che collega il versante della Piana di Campo Felice con quello di Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo. E’ dagli anni Sessanta che gli abitanti del luogo e i numerosi turisti attendono questo momento, e dopo anni di incertezza la Galleria è diventata realtà.

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Vendesi gestione del ristorante Re per una notte in via della Magliana


Le Chat Immobiliare vi propone la straordinaria opportunità di dirigere il famosissimo ristorante cabaret Re Per Una Notte.

Sul territorio romano non ha eguali. Da vent’anni ospita sul suo palco i migliori cabarettisti e comici del MERCATO nazionale. Si sono esibiti, per citarne solo alcuni, Gabriele Cirilli, Dado, Alberto Farina e Luciano Lembo.

Nel locale, arredato in stile Roma Antica, si può ascoltare musica dal vivo, divertirsi con i migliori comici del momento e gustare piatti raffinati che potranno soddisfare qualsiasi palato. Sono proposti e cucinati ad arte sia piatti di pesce che di carne, ma anche gli amanti della pizza saranno soddisfatti.

Si organizzano su prenotazione eventi di ogni genere, dai compleanni ai nubilati e celibati, dai battesimi ai matrimoni. Punto di riferimento anche per meeting aziendali e banchetti personalizzati.

Il locale si sviluppa su una metratura interna di 310 mq complessivi e accoglie ben 200 posti a sedere.

Il ristorante è così suddiviso:

  • una unica area che ospita 200 posti a sedere
  • uno spazio esterno non di proprietà ma che può essere utilizzato per ospitare circa 50 posti a sedere
  • cucina
  • spogliatoio
  • magazzino cucina e celle frigo
  • servizi igienici anche per disabili
  • zona ufficio e guardaroba
  • locali tecnici

Il locale è in regola con tutte le autorizzazioni e le certificazioni ed è dotato di impianto di aerazione, condizionatori nuovi per caldo e freddo, impianto audio Bose e casse acustiche, depuratori ionizzanti, lampade per gli effetti speciali.

L’attività viene ceduta alla cifra di € 170.000,00 trattabili.


Scheda immobile

Tipologia: Locale commerciale
Metri quadrati: 310
Piano: Terra
Riscaldamento: Autonomo
Condizioni: Ristrutturato
Indirizzo: Via della Magliana 876 – Roma
Prezzo: € 170.000
Classe energetica: Immobile non soggetto


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Immobili in Vendita

Locale commerciale in vendita a Monteverde

Le Chat Immobiliare cura la vendita di un locale commerciale bilivello a Monteverde Vecchio, situato alla fine di via di Donna Olimpia e a due passi dall’ingresso sud-occidentale di villa Doria Pamphili.

Ex ristorante, parzialmente ristrutturato e dotato di canna fumaria ed ambienti adatti allo stoccaggio e all’esposizione di cibi e bevande, il locale si sviluppa su un totale di 226 metri quadrati commerciali, ha 7 vetrate su strada e due ingressi, entrambi adatti all’accoglienza del pubblico e situati rispettivamente su via Pio Foà e su via Vitellia.


locale-commerciale-monteverde (5)

Scheda immobile

Tipologia: Locale commerciale
Metri quadrati: 226
Esterni: Terrazzo
Piano: Terra e primo
Riscaldamento: Autonomo
Condizioni: Parzialmente ristrutturato
Indirizzo: Via Vitellia 35A e 35B, Via Pio Foà 2, 4 e 6 – Roma
Prezzo: € 470.000
Classe energetica: G (175 kWh/m² anno)

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Descrizione

Perfetta per l’allestimento di locali pubblici come pub o ristoranti, la proprietà di via Pio Foà / Via Vitellia è una soluzione altrettanto valida per altro genere di attività commerciali, nell’ambito del commercio al dettaglio di beni di abbigliamento, arredamento o quant’altro abbia convenienza in un’area espositiva importante non disgiunta dagli opportuni spazi per il magazzino delle merci in esposizione.

La localizzazione della proprietà si presta in ogni caso a garantire ampia visibilità commerciale in un’area molto frequentata del quartiere, trovandosi a due passi dalla principale via di Donna Olimpia e dirimpetto ad uno degli accessi pubblici di villa Doria Pamphili, autentico polmone verde di Roma ovest.

Il locale è accatastato C1 (negozio) ed è dotato di doppio ingresso al pubblico; dispone di un totale di 7 vetrine affacciate su strada, tutte munite di infissi con doppi vetri in ottimo stato.

I suoi 226 metri quadri sono serviti da riscaldamento autonomo e condotti di areazione per l’aria condizionata; le due sale pubbliche hanno dei controsoffitti con faretti, recentemente ristrutturati.

La proprietà è inoltre dotata di un moderno ambiente a cella frigorifera e di un ampio soppalco a muro, per lo stoccaggio.

Primo livello (via Vitellia)

Via Vitellia costeggia il lato meridionale di villa Doria Pamphili. All’incrocio con via Pio Foà, in corrispondenza con uno degli accessi pubblici del parco, si trova il locale in vendita, che occupa appunto l’angolo dell’edificio che si affaccia su entrambe le strade, sviluppandosi su entrambi i livelli stradali.

Su via Vitellia la proprietà dispone di 3 vetrine su strada e un piccolo terrazzo esterno, oltre all’ingresso per i locali del primo livello.

La sala open-space può ospitare un ampio bancone e diversi coperti. Sul lato interno un’intercapedine muraria è stata allestita a vetrina adatta per l’esposizione di bottiglie, o di qualsiasi altro arredo o prodotto.

Dal fondo della sala, rispetto all’ingresso, si accede ai servizi igienici, composti da due bagni separati da un antibagno con lavandino.

A fianco ai locali igienici vi è un altro locale di servizio predisposto con vano per eventuale montacarichi interno, in collegamento diretto con le cucine del piano superiore. Dal vano per il montacarichi si accede infine alla cella frigorifera.

Tra il bancone e la vetrata d’esposizione trova posto una comoda scala in muratura, ristrutturata, che conduce al piano superiore.

Secondo livello (via Pio Foà)

Il livello superiore della proprietà occupa l’intero angolo dell’edificio di via Pio Foà, che termina dirimpetto all’accesso pubblico di villa Doria Pamphili.

Su via Foà il locale dispone di due ampie vetrine su strada oltre all’ingresso, anch’esso a vetrata e dotato di serranda elettrica e vano ingresso riparato per gli avventori del locale.

Sullo stesso livello, dall’altro lato dell’ampio locale pubblico, si trovano inoltre altre due ampie finestre a vetrina che danno sul livello rialzato di via Vitellia, offrendo una vista della suggestiva area verde di villa Doria Pamphili.

L’open-space centrale è quindi molto ben illuminato ed ottimamente esposto, ed attualmente offre un doppio ambiente con piano rialzato, entrambi con rifiniture e facilities di recente ristrutturazione e in ottimo stato.

I locali delle cucine sono dotati di soffitti con doppia altezza, per un totale di 5 metri nell’ambiente di cottura e 3 metri nello spazio soppalcato; l’ambiente è illuminato da due ampie finestre che affacciano su via Vetullia, vista parco.

Oltre al soppalco in muratura, quindi, la cucina dispone di un vano di collegamento con il piano inferiore a mezzo di montacarichi meccanico, da riallestire.

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I nostri gatti

Voglio spendere due righe per raccontarvi come tutto è cominciato.
Vengo da una famiglia numerosa (siamo cinque) e in tutta la mia vita l’unico animale che è riuscito ad entrare in casa è stato un pesce rosso. Voglio smentire tutti coloro che pensano che con un pesce non si può instaurare un rapporto. Sissi ogni mattina al risveglio ci salutava con grandi guizzate. Purtroppo dopo tre anni ci ha lasciato. Il funerale e la sepoltura hanno precluso qualsiasi accesso ad altri animali.
Poi sono andata a vivere con il mio compagno e il bisogno di tenerezze, fusa, coccole ed effusioni ha avuto il sopravvento.

Fuffy-e-i-suoi-fratelli

Ho cercato per il web il gatto dei miei sogni. Doveva essere una femmina, completamente nera e a pelo lungo. Una norvegese, ma senza pedigree. Naturalmente allora il mio era solo desiderio di avere un gatto, quindi doveva necessariamente rispecchiare tutti i requisiti. Oggi che sono passata dal desiderio all’amore allo stato puro adoro tutti i gatti: neri, bianchi, tigrati, pelo corto, lungo, occhi gialli, verdi, celesti, non fa differenza, il fascino del felino colpisce in ogni caso, luogo o situazione.
Ma torniamo al mio primo incontro.
Finalmente dopo mesi di ricerche trovo la mia cucciola. Appena la vedo in foto mi innamoro.

Mi prenderete per pazza se vi dico che i due giorni che hanno separato le trattative dall’andare a prenderla, li ho passati a fissare la foto e a sospirare come un’adolescente che fissa il suo moroso!!!!!
Anche il nome era già stato scelto: Fuffy. Proprio come l’elefante della pubblicità di Sky. Non facevo altro che ripetere: “Posso portare anche Fuffy? … Fuffyyyyy”.

Nel momento in cui l’ho presa tra le braccia ho provato una sensazione così intensa, troppo difficile da esprimere a parole, se non con il termine “maternità”. Quella minuscola palletta nera dipendeva da me in tutto e per tutto, e io ero la sua mamma. Niente e nessuno ci avrebbe mai potuto dividere.
Per lei solo il meglio. Così: ciotole di lusso, cibo di lusso, sabbietta di lusso, giocattoli di tutti i generi e forme!!!
Solo su una cosa non ero pronta a transigere: la gatta non entra in camera da letto!!!
Povera illusa…

Fuffy

La prima sera, da mamma inesperta quale ero, già avevo derogato alla mia unica regola e le avevo preparato la cuccia ai piedi del letto. A notte inoltrata eravamo tutti pronti per andare a dormire, così la metto nella sua cesta morbidissima, le auguro la buona notte e mi stendo con il mio compagno. Neanche il tempo di chiudere gli occhi che Fuffy ci aveva già raggiunto sul letto, in cerca di coccole. Noncurante del mio disappunto, si era infilata sotto le lenzuola, si era acciambellata e infine addormentata!!!
Da quel momento ho capito che sarei stata la sua schiava… e che l’avrei fatto anche con estremo piacere!!!

La mia collezione di gatti

La mia passione per i gatti mi ha portato ad amare il loro affascinante mondo.
Ho cercato di studiarli e capirli, entrare nelle loro menti e naturalmente, cosa più difficile, ho tentato di carpire le innumerevoli piccole differenze racchiuse nei più disparati “miao”.
In poco tempo mi sono resa conto che di gatti ne è pieno il mondo, e così ho cominciato anche a collezionarli. Ovviamente un gatto tira l’altro e così in men che non si dica possiedo una collezione di tutto rispetto.

Gatti di innumerevoli forme , colori e materiali: legno, ferro, carta, erba, ceramica, cristallo… e naturalmente gatti di tutto il mondo!

Ecco qui il mio primo gatto, acquistato nel 2008 per la mia nuova casa. Per un po’ di tempo è stato il re, unico della sua specie. E’ realizzato in cartapesta, ed è veramente dolcissimo.

Ecco una foto del particolare del volto. Ha lo sguardo sognatore tipico dei mici veri!

collezione-gatti

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Abitare

Idee per una casa zen che favorisca il benessere

Quanti di noi hanno vite stressanti fatte di sveglia presto, colazione di corsa, tanto tempo nel traffico per arrivare a lavoro, ore in ufficio, spesa, pulizie di casa, incombenze varie e smettiamola qui perché altrimenti ci viene l’ansia? La maggior parte di noi è sottoposta a stress di vario tipo durante la giornata e tornare a casa dovrebbe poter rappresentare un momento di relax e benessere in cui ci si sente accolti e coccolati da un ambiente su misura per noi e per le nostre esigenze. Ma possiamo davvero dire che sia così? La nostra casa rispetta a pieno le nostre necessità e ci rispecchia fino in fondo? È una casa zen?

casa-zen

Per casa zen intendiamo una casa che sia organizzata ed arredata in modo da rispondere a tutte le nostre esigenze e favorire la calma, il relax e la concentrazione, oltre al rispetto dell’ambiente e al risparmio energetico. Una casa che rispetti noi stessi e che migliori la nostra qualità della vita che è già sottoposta a tanti stress fuori dalle mura domestiche. Cosa occorre per farlo?

È bene predisporre innanzitutto una casa che abbia colori caldi e tenui come beige, bianco, verde chiaro, giallo chiaro, arancio ed armonizzati tra loro per favorire il benessere visivo e la tranquillità secondo i principi della cromoterapia. L’arredamento dovrebbe essere essenziale e realizzato da materiali caldi e naturali come il legno in modo principale. Si possono introdurre piante da interni come il bambù, il cardamomo e il bonsai che servono ad ossigenare l’ambiente e dare un’impressione visiva di tranquillità e calma oppure anche agrumi, gardenie e piante aromatiche di vario tipo da mettere in cucina o in terrazzo. È preferibile puntare poi su decorazioni essenziali ed arricchire la casa con candele che donano un’atmosfera rilassata e soffusa.

zen

È importante ricavare all’interno della casa degli spazi, anche minimi, riservati al nostro benessere, alle nostre passioni, a fare quello che amiamo e che ci fa sentire davvero bene: uno spazio per ascoltare musica, leggere in totale relax , dedicarsi ad un hobby particolare che permetta di sfogarsi e sentirsi bene, un angolo rilassante in bagno, una zona da riempire con la nostra collezione del cuore (che sia di conchiglie, soldatini, souvenir dal mondo o tutto quello che vi viene in mente).

Creare ordine fisico negli ambienti, fare spazio, eliminare il superfluo che si accumula inevitabilmente negli anni per favorire l’ordine mentale e la concentrazione che è messa a dura prova dal caos a cui siamo sottoposti quotidianamente fuori casa è un altro aspetto molto importante.

Puntare sulla giusta illuminazione che crei atmosfera in casa, permetta di godere della luce naturale, sia funzionale ma anche rilassante. Quando la sera si rientra stanchissimi da una giornata di traffico e lavoro non si vuole altro che un divano (altro elemento da scegliere con cura) che ci accolga ed un’atmosfera tranquillizzante, giusto? È meglio privilegiare lampade da terra e faretti e comunque creare più punti luce regolabili in intensità.

La vostra casa può già definirsi zen?

🙂

arredamento-orientale

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Roma

Monteverde e villa Pamphili

Uno dei quartieri più eleganti e signorili di Roma è indubbiamente Monteverde, collocato al di là delle mura gianicolensi nella zona sud-ovest della città al confine con Ostiense, Testaccio, Trastevere, Portuense ed il quartiere Aurelio. Si divide in Monteverde vecchio e Monteverde nuovo, entrambe zone molto tranquille, prevalentemente residenziali e poco frequentate dai turisti. La parte vecchia è stata realizzata in base al piano regolatore del 1909, è molto chic, ricca di villini con giardino in stile classico costruiti agli inizi del XX secolo, aree verdi e panorami mozzafiato sulla città. La parte nuova invece risale al periodo fascista, è maggiormente caratterizzata da condomini anche se non di grandi dimensioni ed attività commerciali di vario genere (gelaterie, bar, alimentari, negozi “vecchio stampo”) che conferiscono al quartiere un’aria familiare e confortevole.

Punto forte del quartiere è il parco di Villa Doria Pamphili, meravigliosa villa storica classificata come la più grande di Roma per la sua estensione di 184 ettari ed un perimetro di 9 km: da Porta San Pancrazio fino ad oltre l’Olimpica passando per le mura aureliane. Ideale per una camminata all’aria aperta immersi nella natura tra piante di rilievo botanico anche rare, per andare a correre e fare attività sportive, per una passeggiata culturale tra ville storiche e statue antiche (realizzate tra gli altri da Bernini, Borromini e Valvassori) sparse tra bellissime fontane, laghi, canali,viali di pini, serre ottocentesche e giardini all’italiana.

Di proprietà della famiglia Pamphili ed in seguito anche di quella Doria grazie al matrimonio di Anna Pamphili con Giovanni Andrea Doria nel 1760, la sua realizzazione fu iniziata nel 1644 ma è stata aperta al pubblico nel 1972. Le testimonianze storiche di maggior pregio immerse nel verde del parco sono tante e si possono scoprire camminando tranquillamente.

villa-pamphili

Tra le varie troviamo Villa vecchia, edificio cinquecentesco che aveva funzione di alloggio per papa Innocenzo X ed i suoi familiari. Il Casino dell’Algardi chiamato anche casino del Bel Respiro o casino Allegrezze è il punto forte della villa, completato dal giardino segreto e dal giardino del teatro: edificio di pianta palladiana dotato di un grande salone centrale a doppia altezza decorato con stature antiche e stucchi, era principalmente adibito a feste e ricevimenti. Essendo in posizione rialzata da qui si gode inoltre di una favolosa vista sulla città e sulla cupola di San Pietro. C’è poi la Palazzina Corsini, un edificio settecentesco di grande pregio ristrutturato da Andrea Busiri Vici e che oggi ospita la Casa dei teatri (biblioteca e spazio espositivo del comune di Roma).

Una visita a questa splendida villa è un appuntamento imperdibile per i tutti i romani, non solo i residenti nel quartiere Monteverde, in cerca di un oasi di pace e relax nel caos della città con un perfetto mix di natura e cultura.

Doria-Pamphili

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Abitare

Come arredare la cameretta di un neonato

L’arrivo di un bambino è un momento emozionante ed importantissimo nella vita di una coppia e porta con sé numerosi cambiamenti oltre che a livello emotivo anche sul piano pratico ed organizzativo. A volte comporta la necessità di cambiare casa e mettersi alla ricerca per trovarne una con una stanza in più da dedicare al nuovo arrivato. Oppure il bisogno in ogni caso di strutturare una camera o uno spazio della casa per accogliere al meglio il bebè e rispondere a tutte le sue esigenze in modo funzionale e comodo oltre che esteticamente piacevole.

cameretta neonato

Come arredare la cameretta di una neonato? Sicurezza, igiene, comodità, funzionalità e – perché no – lato estetico sono le parole chiave che dovrebbero guidarci nelle scelte da compiere. Gli elementi di arredo essenziali da avere sono:

– Una culla che sia leggera e dotata di ruote per essere spostata facilmente da una stanza all’altra all’occorrenza (ma in alternativa si può usare anche il passeggino dotato di apposita base o un riduttore per il lettino). Esistono comunque in commercio culle di tantissimi tipi, con struttura fissa o struttura dondolante.

– Un lettino con sponde che accoglierà il bambino dai 3-4 mesi ai 3 anni e che è sempre bene collocare lontano da finestre e termosifoni, appoggiato ad una parete oppure al centro della stanza.

– Un box per i giochi

– Un fasciatoio possibilmente con cassetti sottostanti per contenere tutto il necessario come pannolini, creme, salviettine e vestitini di ricambio.

– Un armadio abbastanza capiente per contenere altri vestiti, copertine e tutto il resto di cui si ha bisogno.

– Un tappetone morbido dove giocare in tranquillità e sicurezza

Ceste per contenere i giochi senza creare disordine.

Per quanto riguarda il resto è preferibile puntare su colori tenui e luminosi per le pareti (verde, giallo, azzurro) che diano allegria alla stanza ma che non siano troppo forti e realizzati utilizzando vernici ad acqua e non tossiche. Un’illuminazione soft con punti luce collocati in zone strategiche come vicino al lettino o vicino al fasciatoio. Un pavimento in legno come la scelta ideale per sicurezza e praticità così come la presenza di arredi in materiali non tossici e facilmente lavabili.

Dopo aver deciso gli elementi fondamentali e strutturato la stanza in modo funzionale si può pensare allo stile che più ci piacerebbe darle: dal classico bianco, al legno, al country, allo shabby chic e così via sempre nel rispetto della sicurezza e della adeguatezza dei materiali utilizzati.

Decorazioni alle pareti con stencil ed adesivi sono poi un’idea creativa e di effetto per accogliere al meglio il nuovo arrivo.

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Abitare

Come arredare l’ingresso di casa

Viviamo, purtroppo, in case sempre più piccole nelle quali spesso si entra direttamente nel salotto che è anche zona cucina e a volte anche camera da letto.

Tutto un unico ambiente, spesso open space, nel quale concentriamo la maggior parte delle attività casalinghe. Se però si ha la fortuna di avere una casa più grande dotata di ingresso bisogna valorizzarlo e sfruttarlo al massimo come parte integrante ed importante della nostra abitazione. Del resto è il biglietto da visita, il primo approccio che noi e chi viene a trovarci ha sulla casa che abbiamo cercato a lungo ed arredato con tanta cura ed attenzione.

01corridoio

Spesso però non ci si pensa e viene erroneamente trascurato. Ma come fare ad arredare al meglio l’ingresso tirandone fuori tutte le potenzialità? Serve qualche idea?

L’ingresso deve prima di tutto rispettare lo stile che abbiamo scelto per la nostra casa (classico, chic, country, moderno, etnico e chi più ne ha più ne metta) ed essere accogliente, funzionale ed ordinato. Se abbiamo uno spazio ampio e separato dal resto della casa si possono osare colori vivaci e divertenti per dare un tocco di originalità e personalità all’ambiente mentre se disponiamo di uno spazio angusto e piccolo è meglio puntare su colori tenui e toni neutri (bianco e grigio prima di tutti). Molto importante è anche l’illuminazione: si deve dare l’impressione di entrare in un ambiente accogliente, caldo e luminoso che dia subito un’idea positiva della nostra casa.

01-ingresso

Quali sono gli elementi di arredo indispensabili per predisporre al meglio un ingresso, dargli personalità ma renderlo allo stesso tempo utile e sfruttabile?

Ovviamente tutto dipende dallo spazio a disposizione (che di solito non è poi molto) e dalle nostre necessità ma quello che potrebbe servire è:

– Una panca per sedersi o per appoggiare borse e buste della spesa quando si entra a casa
– Un appendiabiti per noi per gli ospiti
– Un piccolo armadio o un mobiletto dove riporre sciarpa, guanti, cappello e qualche oggetto utile come uno svuota tasche che contenga tutto
– Un portaombrelli
– Una scarpiera, che può essere semplice o di design, aperta oppure chiusa
– Una sedia o poltroncina colorata che dia personalità all’ambiente
– Un tappeto colorato o dai toni neutri
– Dei quadri o delle fotografie
– Uno specchio (elementi classico di arredo per l’ingresso) per dare subito un’idea di maggiore spazio: se rettangolare va appoggiato a terra – mentre se lo scegliamo quadrato è meglio appenderlo alla parete
– Una lampada a sospensione, dei faretti o una piantana da terra

Manca altro? E voi avete deciso come arredare il vostro ingresso?

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Abitare

Lo specchio che arreda

A volte basta davvero poco per cambiare aspetto ad una stanza o per dare nuova freschezza ed ampiezza a tutta la casa. Non ci credete? Beh non avete mai testato il potere di qualche cuscino nuovo, qualche tenda colorata, nuovi quadri alle pareti o qualche specchio posizionato nel posto giusto! Oltre all’evidente funzione pratica nel riflettere la nostra immagine (alzi la mano chi non si guarda ad ogni specchio che trova per casa per controllare di “stare bene”) gli specchi consentono di allargare lo spazio, cambiare la prospettiva di un ambiente, dare personalità e decorare. Non male eh.

specchio

Esistono specchi di tante forme e dimensioni diverse: grandi, piccoli, con o senza cornice, quadrati, rettangolari, tondi, ovali ed ultimamente ad esempio sono molto di moda gli specchi di dimensioni irregolari o con cornici riccamente decorate e colorate. In ogni caso però devono essere armonizzati all’ambiente nel quale vogliamo collocarli per non creare stonature, evitare errori ed ottenere effettivamente più spazio e più luce nella nostra casa.

Lo specchio va collocato nel posto giusto ed è spesso risolutivo nel caso di ambienti stretti, poco profondi e poco luminosi. Occorre però un po’ di attenzione nel collocarlo nel poco giusto. Volete qualche suggerimento?

– Se abbiamo uno specchio quadrato ad esempio è consigliabile appenderlo alla parete mentre nel caso di un grande specchio rettangolare è preferibile appoggiarlo a terra.

– Se si ha una parete di fronte all’entrata di casa collocarvi uno specchio consente di ampliare la percezione dello spazio fin dall’ingresso ottenendo un bellissimo effetto.

– Ottimo anche mettere uno specchio (o più specchi) sulla parete di un corridoio lungo e stretto (in modo che riflettano la parete opposta) ma mai invece alla fine del corridoio.

– Perfetto è anche mettere uno specchio sul muro di fronte ad una scala così da ampliare l’effetto grandezza.

– È bene evitare di mettere uno specchio di fronte a pareti vuote: il bello infatti sta in ciò che lo specchio riflette. In camera da letto è sconsigliato mettere lo specchio di fronte al letto mentre è preferibile uno specchio sopra al comò oppure uno specchio rettangolare dove potersi riflettere a figura intera.

– Collocare uno specchio vicino ad una lampada ne amplifica la luminosità ed uno specchio di fronte ad una finestra o ad un balcone riflette il panorama esterno facendo così apparire la stanza più grande.

specchi

Puntando sullo specchio come elemento decorativo un’idea di arredo ad effetto potrebbe essere quella di comporre un mosaico con specchi piccoli di diverse dimensioni così da creare diverse superfici riflettenti e giochi di luce e prospettiva in modo molto elegante.

Che ne dite? Siete pronti ad arredare con gli specchi?

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Abitare

Le app che ci aiutano ad arredare casa

Chi di noi ormai non vive con lo smartphone o il tablet sempre a portata di mano? Gli immuni sono diventati sempre meno ma la tecnologia oltre che una dipendenza può essere un gran vantaggio ed aiutarci anche nella difficile missione di arredare casa. Dove collocare quel mobile in modo che non risulti troppo ingombrante ma si veda? Di che colore dipingere le pareti della camera da letto o quelle del salotto? Posso ampliare la cucina e farne un open space con la camera da pranzo? A queste e tante altre complicate domande possono aiutarci a rispondere una serie di app disponibili per Ios e per Android per far contenti tutti ed aiutarci a mettere ordine nel mare di idee con poca fatica.

app immobiliari

Partiamo con l’app di Ikea, luogo ultra-famoso che praticamente tutti abbiamo frequentato per scegliere i mobili di casa almeno una volta nella vita. L’app del colosso svedese consente di scegliere in modo interattivo l’arredo di casa attraverso il concetto della realtà aumentata che permette di aggiungere oggetti virtuali nel mondo reale. Come funziona? Basta scansionare con uno smartphone o un tablet la pagina del catalogo cartaceo in cui è presente il mobile di nostro interesse e l’oggetto scelto apparirà virtualmente proiettato tra le mura domestiche potendone così provare la posizione.

Homestyler è un’app con funzioni simili a quella di Ikea ma più avanzata ed è probabilmente una delle migliori disponibili in fatto di arredamento (gratis per Ios e Android). Permette di scattare fotografie delle stanze della casa, realizzare un rendering in 3d utilizzando le varie misure e inserire gli oggetti di arredamento presenti nel database facendo varie prove fino a trovare la soluzione che ci soddisfa maggiormente.

Un’app interessante e di facile utilizzo è Home design 3d che permette di disegnare la planimetria della propria casa, arredarla in tutti i suoi elementi, dipingerne le pareti, il pavimento e il soffitto e successivamente ottenerne una versione 3d all’interno della quale navigare in un tour virtuale. C’è poi Photo measures che permette di scattare foto degli ambienti di casa e scriverci sopra le misure (disponibile sia in versione a pagamento che gratuita).

Per quanto riguarda i colori, altro elemento molto importante nell’arredo della casa oltre ai mobili, c’è Color Shemer (solo per Ios) che permette di scegliere i colori giusti e i giusti accostamenti, My Pantone che attinge ad un vastissimo archivio di tonalità da utilizzare e Itrend che consente di scattare foto delle stanze e provare ad applicare il colore che vorremmo utilizzare in realtà.

Siete pronti a farvi dare una mano dalle app ad arredare casa?

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La street art a Tor Marancia

Se siete appassionati di street art (della quale ultimamente Roma si sta riempiendo) non potete non aver sentito parlare del lotto di case popolari Ater nel quartiere di Tor Marancia recentemente reso bellissimo ed artisticamente molto ricco dai 20 murales realizzati sulle facciate di un gruppo di palazzi da altrettanti artisti di calibro internazionale. Questa operazione artistica ha contribuito anche a rendere nota questa zona della città poco conosciuta alla maggior parte dei romani prima dell’intervento degli street artist. Siete già andati in esplorazione? Anche se si tratta di un quartiere non facilissimo (c’è un alto tasso di criminalità e di abbandono scolastico) e privo di un vero centro o piazza principale, una passeggiata in zona è vivamente consigliata perché sta diventando un museo a cielo aperto da non lasciarsi sfuggire!

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Ma dove si trova Tor Marancia? Parliamo di un quartiere popolare e periferico (ma ormai neanche troppo) che sorge nelle vicinanze dell’Eur, di Ostiense e della Garbatella. Una ex borgata nata alla fine degli anni ’30 in una zona paludosa in piena campagna per accogliere molti sfollati del centro storico della città in seguito agli abbattimenti delle abitazioni in via dei Fori imperiali eseguite dal regime fascista ed anche emigranti del centro e sud Italia: era costituita per lo più da case basse, piccolissime e rudimentali che ospitavano famiglie numerose ed erano soggette a frequenti allagamenti dovuti alle esondazioni del fosso di Tor Carbone tanto da far meritare a questa zona il soprannome di Shangai per la popolosità e per le alluvioni. Nel 1948, considerata la situazione malsana, le case furono abbattute e al loro posto edificati dei caseggiati popolari gestiti dall’Ater (azienda territoriale per l’edilizia residenziale) esistenti ancora oggi.

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Il nome Tor Marancia deriva da un’antica tenuta con torre annessa situata nei pressi dell’Ardeatina e da Amaranthus, un liberto di una famiglia di nobili romani che avevano abitato la zona a forte connotazione agricola. È attualmente visibile una torre alta 15 metri e dotata di merlatura, feritoie e finestre risalente al XIII secolo, testimonianza delle numerose fortificazioni dell’epoca medievale presenti in città. Per una passeggiata nel verde è inoltre visitabile la tenuta di Tor Marancia: un’estesa area naturalistica inserita all’interno del Parco archeologico dell’Appia antica molto interessante dal punto di vista botanico.

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Il lotto Ater attualmente riqualificato rappresenta una testimonianza importante del rinnovamento culturale che sta avvenendo nel quartiere (o almeno del tentativo in questo senso), oggetto ultimamente di maggiore cura ed attenzione grazie anche al coinvolgimento attivo dei cittadini. La bellezza non sarà risolutiva ma può contribuire a cambiare la percezione di un quartiere e ad attrarre l’attenzione su di esso e sui suoi problemi permettendo di cambiare la situazione.

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Roma

Dal car sharing al car pooling: nuove soluzioni per muoversi a Roma

Spostarsi in giro per Roma. Basta questa semplice frase a scatenare preoccupazione ed ansia in tutti i romani che devo affrontare questo problema ogni giorno per andare a lavoro, portare i bambini a scuola o semplicemente andare a trovare dei parenti che abitano in una zona opposta della città. Il traffico, è cosa stra-nota, è la croce di tutti gli abitanti di Roma che prendono la macchina ogni giorno (e se piove lasciamo proprio stare!). Ma anche chi si muove con i mezzi pubblici non si trova in una situazione migliore: la metro è sempre piena fino all’orlo e non passa spesso come dovrebbe e gli autobus si fanno attendere ore alla fermata facendo perdere la pazienza anche a chi ne ha ottime riserve.

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Qual è allora la soluzione, se esiste? Un motorino è una buona idea per muoversi velocemente e svicolare tra le auto (sempre con molto attenzione e prudenza ed indossando il casco) ma ultimamente si stanno diffondendo anche a Roma alcune nuove modalità di utilizzo della macchina che si rivelano molto interessanti e convenienti. Parliamo del “car sharing” (con “car2go”, il progetto Enjoy di Eni, il Bee Mobility Sharing) e del car pooling (come Blablacar). Li conoscete? Li avete già provati? Potrebbero piacervi parecchio se vi aprite alla novità.

Con tutti questi nomi si indica una pluralità di servizi alla cui base c’è il concetto innovativo di condivisione dell’automobile che conduce ad un nuova esperienza della mobilità con un notevole risparmio di costi e tempi ed una maggiore praticità. Affidandosi a questi servizi non si possiede più un auto personale con costi di benzina, bollo, assicurazione, manutenzione, parcheggio e così via ma si utilizza l’automobile solo al momento dell’effettivo bisogno condividendola con altri utenti. Si acquisisce una nuova filosofia dello spostamento secondo la quale l’auto viene utilizzata solo in caso di necessità e ci si affida a servizi che permettono tramite l’uso dello smartphone di reperire l’auto disponibile più vicina nell’ambito del servizio scelto.

A Roma servizi come Car2go ed Enjoy stanno riscuotendo sempre maggior successo negli ultimi due anni tra gli automobilisti abituali, affascinati da questo nuovo modo di spostarsi in città con molti meno vincoli ma anche da ragazzi o studenti che ancora non possiedono una macchina personale per ragioni economiche o logistiche e trovano questo servizio molto conveniente e pratico. La tecnologia dà poi un aiuto importante nel semplificare le cose poiché basta utilizzare lo smartphone o il tablet per prenotare l’auto più vicina alla zona in cui ci si trova ed accedere al servizio in modo molto rapido ed intuitivo.

carsharing

Il car pooling è qualcosa di un po’ diverso e consiste infatti nella condivisione della propria auto con altre persone che condividono la totalità o parte del proprio tragitto in modo quotidiano o occasionale (per esempio da casa al lavoro oppure in un viaggio): i vantaggi sono divisione delle spese, riduzione dell’inquinamento e compagnia.

Provare per credere!