Contatto Rapido
Agenzia Immobiliare di Roma

Consulenza tecnica

Servizi di consulenza immobiliare

Consulting tecnico per agenzie immobiliari e proprietari privati, assistenza tecnico-legale e facilities per pratiche burocratiche e catastali.

La ventilazione negli scantinati

Come nell’albero, l’acqua sale dalle radici alla foglia apicale più alta, così  può avvenire nei nostri caseggiati. Cosa fare per impedirlo? Abbiamo già parlato dell’umidità riscontrata negli scantinati, le cui cause sono, sempre più spesso, dovute sia a perdite dalla rete orizzontale delle fognature, (in questi ultimi anni sono stati sostituiti chilometri e chilometri di vecchie tubazioni in cemento per il progressivo deterioramento da queste subito a causa degli attuali prodotti chimici di normale utilizzo quali detersivi e solventi, che utilizzati quotidianamente e spesso a temperature elevate, come gli  scarichi degli elettrodomestici, corrodono sia gli […]

leggi tutto >>

 

Sicurezza in condominio e compenso suppletivo

Il codice civile, come tutti sappiamo, è del lontano 1942 e quindi per talune cose rappresenta l’esigenza di quel periodo, che ovviamente non è più corrispondente a quella odierna. All’epoca il legislatore doveva dettare norme per condomìni di modeste dimensioni, nei quali le relazioni interpersonali tra i condomini erano sovente risolutori delle possibili controversie che potevano sorgere tra gli stessi e tra costoro e l’amministratore. Il legislatore, dopo alterne vicende, ha ritenuto che il condominio deve essere considerato un ente di gestione sfornito, non solo di personalità, ma anche di soggettività giuridica. Proprio in relazione […]

leggi tutto >>

 

La professione di Amministratore di condominio

La modernità dei tempi, la continua evoluzione delle leggi in materia condominiale e il recepimento delle normative europee stano delineando, in modo chiaro e deciso, la professione di Amministratore di condominio. La parola professione, deriva dal latino professionem, professio, che a sua volta discende da profiteri, che indica una dichiarazione o una manifestazione di idee, di fede, di sentimenti, fatta pubblicamente, con forme esteriori riconoscibili da tutti. Più specificatamente, indica l’esercizio continuato di una attività umana, e quindi anche una attività di lavoro ovvero l’esercizio di una arte nobile. L’Amministratore oggi può essere considerato un […]

leggi tutto >>

 

L’aggiornamento dell’assemblea di condominio

In mancanza di specifiche norme dedicate al condominio, spesso viene applicata la disciplina societaria, nella quale l’aggiornamento dell’assemblea è prassi costante e consolidata La seconda convocazione è condizionata dall’inutile e negativo esperimento della prima, che è andata deserta sia per completa assenza dei condomini sia per insufficienza del quorum, come da giurisprudenza ormai consolidata. Una parte della giurisprudenza ritiene che la verifica di ciò deve avvenire ovviamente nella seconda convocazione, sulla base delle informazioni orali rese dall’amministratore, il cui controllo può essere esplicato dagli stessi condomini, che sono stati assenti alla prima convocazione o essendo […]

leggi tutto >>

 

I diritti dei condomini in assemblea

La prima problematica che in questa sede viene affrontata riguarda il diritto dei condomini alla convocazione dell’assemblea. Preliminarmente si deve precisare che l’assemblea può essere convocata non solo dall’amministratore, ma ai sensi dell’art.66 delle disp.att. c.c. i condomini hanno diritto di ottenere la convocazione dell’assemblea straordinaria nel caso che ne facciano richiesta non meno di due condomini  che rappresentino almeno 1/6 del valore dell’edificio. Qualora ciò non avvenga, decorsi inutilmente dieci giorni, i condomini richiedenti potranno provvedere direttamente alla convocazione. Tale norma è inderogabile. Invece, per quanto riguarda la distinzione tra assemblea ordinaria e quella […]

leggi tutto >>

 

Il verbale dell’assemblea di condominio

Il verbale d’assemblea è quasi sempre scritto nel corso della riunione da un condomino volenteroso. Proprio per questo è spesso approssimativo e superficiale, prestando il fianco a dubbi, interpretazioni e contestazioni. Il processo di verbalizzazione è il presupposto necessario per dimostrare la regolare costituzione dell’assemblea di condominio e la validità della stessa. Lo svolgimento della riunione assembleare consta di varie fasi che s’interconnettono tra di loro secondo un preciso ordine, ciascuna delle quali, essenziali per la sua validità  nonché per la conseguente delibera, e tutto ciò deve trovare riscontro nel verbale. Il Codice Civile  ha […]

leggi tutto >>

 

Quanta burocrazia dopo la firma del contratto

Firmato il contratto di locazione è necessario assolvere alcune formalità burocratiche, vediamole in dettaglio: 1) Dichiarazione di cessione del fabbricato. Secondo quanto imposto dalla legge antiterrorismo del 1978, entro quarantotto ore dalla consegna dell’immobile, anche con contratto verbale, per un tempo superiore a trenta giorni, il proprietario è obbligato a denunciare la consegna dello stesso, presentando un modulo in tre copie presso la questura centrale o al commissariato competente o anche tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. 2) Verbale di consegna. Al momento della consegna dell’immobile di solito viene firmato un verbale, in cui l’inquilino […]

leggi tutto >>

 

Le maggioranze in assemblea per deliberare

Sembrerebbe tutto scontato, ma l’esperienza insegna che quando si tratta di deliberare le certezze possono divenire dubbi e una decisione presa, magari con fatica, può essere annullata da una banale imperfezione. Cosa avviene nel caso in cui, in seconda convocazione costituita, ad esempio, con 700 millesimi, 334 di questi approva un deliberato, mentre i restanti 366 non lo approvano? La risposta sembrerebbe ovvia ma non è così scontata! La sentenza della Corte di Cassazione n.6625 del 5.4.04 ha esaminato il problema che si presenta in relazione a una delibera approvata dai condomini in seconda convocazione […]

leggi tutto >>

 

Il contratto libero

Tra i contratti di locazione introdotti dalla legge 431/98 il più usato è il contratto libero le cui caratteristiche principali sono: La forma scritta, poiché l’accordo verbale non ha alcun valore. Il canone può essere liberamente contrattato dalle parti, ma mai deve superare la cifra indicata nel contratto. In quel caso il contratto sarà nullo, e se l’inquilino potrà dimostrare di aver pagato di più potrà chiedere la restituzione della differenza, oltre alla revisione del contratto. La durata minima: non potrà essere inferiore a quattro anni + quattro. Alla prima scadenza esclusivamente il proprietario può […]

leggi tutto >>

 

Come compilare un contratto di locazione

La locazione è un contratto con il quale una parte (il locatore, che nel linguaggio corrente è definito “proprietario”) si obbliga a far godere un bene all’altra (il conduttore, comunemente chiamato “inquilino”), per un periodo di tempo determinato, in cambio di denaro. La compilazione esatta dei dati contenuti nei contratti di locazione è diventata molto importante, se si vuole che il contratto sia valido in caso di controllo fiscale o di controversie legali. Nel contratto di locazione gli elementi essenziali sono quattro: 1. La data di stipula. È la data del giorno della firma del […]

leggi tutto >>

 

Le deleghe nelle assemblee di condominio

Ogni condomino ha il diritto di intervenire all’assemblea di condominio anche per mezzo di persona di sua fiducia. Tale facoltà può essere regolamentata attraverso decisioni assembleari in cui possono essere fissati limiti riguardo il numero massimo di deleghe conferibili o in merito alla scelta sulla persona del delegato. A ciascun condomino è attribuito il diritto di partecipare all’assemblea condominiale, è un diritto questo che la legge considera ovvio. Nella normativa condominiale non esiste una norma che lo preveda espressamente ad eccezione del comma 6° dell’art. 1136 c.c. E’ altrettanto noto, inoltre, come il condomino possa […]

leggi tutto >>

 

Il conflitto di interessi in condominio

Come comportarsi quando un condomino è portatore di interesse proprio in conflitto con quello generale degli altri condomini? E può un amministratore rappresentare un condomino in sede di assemblea? Il conflitto d’interessi in materia condominiale non è specificatamente disciplinato dal nostro codice. Gli unici due casi che si possono ravvisare riguardano: quello del condomino portatore di un interesse che confligge con quello generale degli altri condomini e quello dell’amministratore incaricato a rappresentare uno o più condomini in occasione dell’assemblea. La Cassazione, comunque, ha affermato che è applicabile anche per il condominio la norma ex art. […]

leggi tutto >>

 


Pagina 10 di 14« Prima567891011121314