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Il mutuo immobiliare

Consulenza tecnica - Pubblicato da Giorgia Manieri - Nessun commento

Nei precedenti articoli abbiamo ampiamente parlato di come si stima un immobile, a quali imposte o agevolazioni si è soggetti dopo l’acquisto, raramente però si può acquistare in contanti, nella maggior parte dei casi, invece, si è costretti ad accendere un mutuo per raggiungere l’importo necessario all’acquisto dell’immobile. Sebbene sia un argomento piuttosto conosciuto, è comunque doveroso approfondirlo e puntualizzare alcuni concetti importanti.

Di norma l’istituto di credito basa la sua valutazione su due variabili:
1. la variabile soggettiva riguarda l’acquirente, e quindi la sua capacità reddituale e la sua solvibilità;
2. la variabile oggettiva riguarda l’immobile, e quindi il suo valore commerciale.

Andiamo ora ad analizzare le due variabili in modo da arrivare preparati al momento della presentazione dei documenti necessari alla richiesta di un mutuo.

Riguardo il soggetto la banca richiede:
– la documentazione anagrafica, e quindi la carta d’identità e il codice fiscale dei richiedenti e degli eventuali garanti;
– la documentazione reddituale, e quindi nel caso di dipendenti e pensionati bisogna presentare le ultime tre buste paga, il modello CUD, 730 o Unico, e nel caso di lavoratori autonomi il modello UNICO e le visure camerali o la tessera dell’iscrizione all’Albo per i professionisti;
– se il richiedente è uno straniero oltre a questi documenti dovrà presentare anche il permesso di soggiorno e il passaporto. Ricordiamo che se si risiede in Italia da più di tre anni sono più snelle le operazioni di verifica della banca che considera più attendibile il richiedente.

Oltre ad analizzare la capacità reddituale la banca prende in considerazione anche la solvibilità del cliente che difficilmente otterrà una rata di mutuo superiore al 40% del proprio reddito netto.

Riguardo l’oggetto la banca richiede:
– la proposta d’acquisto o il preliminare di vendita (compromesso);
– l’atto di provenienza dell’immobile e la nota di trascrizione;
– la planimetria catastale.

A questo punto la banca, preso atto, dai documenti presentati, che il soggetto potrà assolvere a tutti i pagamenti, andrà ad analizzare l’immobile mediante:
– la perizia, il cui esito è fondamentale in quanto generalmente viene erogato l’80% del valore che il perito ha attribuito all’immobile, anche se oggi alcune banche iniziano ad erogare il 100% del valore di perizia;
– la relazione notarile preliminare, anch’essa necessaria per verificare che sull’immobile non insistano pignoramenti, ipoteche o altri vincoli negativi.

A questo punto se si è sopravvissuti a tutti questi passaggi e verifiche non resta che aprire un normale conto corrente nella banca erogante, scegliere tra la vasta gamma di mutui possibili ( a tasso fisso, variabile, misto ecc.) ed effettuare l’atto di mutuo e di acquisto della sospirata casa!
Per concludere possiamo fare un piccolo esempio pratico: volendo acquistare un appartamento di medie dimensioni al prezzo di 200’000,00 € , e considerando che 30’000,00 € li abbiamo in contanti per affrontare le spese della proposta e del compromesso, richiederemo alla banca le restanti 170’000,00 € con un mutuo a 30 anni a tasso fisso, e allora andremo in media a pagare una rata pari a € 1’000,00 mensili.

 

Locale commerciale in vendita a Monteverde

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