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Sanzioni sulle agevolazioni ‘Prima Casa’

Consulenza tecnica - Pubblicato da Giorgia Manieri - 1 Commento

In un precedente articolo abbiamo parlato delle agevolazioni “prima casa” ed abbiamo ricordato che il proprietario può vendere l’immobile acquistato con le agevolazioni, prima che siano trascorsi i cinque anni previsti dalla Legge, senza subire alcuna sanzione, a condizione che riacquista entro un anno un’altra casa non di lusso, da adibire a propria abitazione principale.

In caso contrario si è soggetti, secondo la legge del 1° aprile 1998, a una sanzione pari alla differenza tra l’imposta calcolata in base all’aliquota applicabile in assenza di agevolazioni e quella risultante dall’applicazione dell’aliquota agevolata, aumentata del 30% oltre gli interessi di mora, (IVA accertata 10% – IVA versata 4% = IVA dovuta 6% + 30% dell’IVA dovuta + interessi moratori) lasciando in ogni caso al contribuente la possibilità di definire la controversia, pagando entro i 60 giorni dalla notifica, un quarto della penalità/sanzione amministrativa.

Es: 10.000 – 4.000 = 6.000 + 1.800 = 7.800
Entro 60gg  = 1.950

Facciamo notare che a tutte le rivendite di abitazioni “prima casa”, per le quali sia scaduto l’anno di tempo per il riacquisto dopo l’entrata in vigore della legge 326/2003, verranno applicate le nuove sanzioni, le quali prevedono la richiesta delle stesse somme previste dalla precedente legge, con la differenza che la sanzione non è tutto l’importo richiesto, ma è costituita dal 30% dell’IVA dovuta, in questo modo il contribuente, se vorrà definire la controversia, dovrà saldare tutte le imposte non versate e un quarto della sola penalità/sanzione amministrativa, oltre gli interessi di mora (IVA accertata 10% – IVA versata 4% = IVA dovuta 6% + ¼ del 30% dell’IVA dovuta + interessi moratori) .

Es: 10.000 – 4.000 = 6.000 + 450 (¼ di1.800) = 6.450
Entro 60gg  = 1.612,5

Il problema sorge nel momento in cui il proprietario entro un anno dalla vendita della sua “prima casa” stipula un contratto preliminare per l’acquisto di un immobile in costruzione: in questo caso, è comunque soddisfatta la condizione del riacquisto di un altro immobile entro un anno dalla vendita del primo?

L’Agenzia delle Entrate ha dato risposta negativa a questa ipotesi, in quanto il “contratto preliminare” non produce l’effetto reale del trasferimento del bene, ma soltanto l’obbligo di stipula del contratto definitivo, con il quale si produrrà l’effetto traslativo del bene. E’ fondamentale, quindi, fare molta attenzione al momento del riacquisto, in quanto l’effettiva proprietà e possesso di un bene acquistato “sulla carta”, anche con un contratto di vendita di cosa futura, si ha solo nel momento in cui il bene viene ad esistere, ovvero, materialmente costruito.

 

Locale commerciale in vendita a Monteverde

Un commento


  • Rosy

    Trovandomi nella necessità di vendere la mia abitazione, acquistata come “prima casa”, prima che siano trascorsi i fatidici 5 anni, ho fatto un giro nel web ed ho trovato la vostra risposta che trovo molto fuorviante nei calcoli. Se la riduzione di un quarto riguarda solo la sanzione, l’importo da versare entro 60gg. è di €6.450 e non di €1.612,5. Gradirei una conferma al riguardo

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