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Progettare una bifamiliare

Edilizia - Pubblicato da Giorgia Manieri - Nessun commento

LE REGOLE FONDAMENTALI PER LA PROGETTAZIONE DI DUE UNITÀ IMMOBILIARI DA RICAVARE ALL’INTENO DI UNA VILLETTA UNIFAMILIARE

Questo tipo di intervento viene richiesto frequentemente da persone appartenenti allo stesso nucleo familiare. Ciò porta ad ignorare lo studio di confini netti e precisi e quindi ci si ritrova spesso con giardini, sale hobby e quant’altro in comune. Pur non rigettando a priori tale possibilità si ritiene fondamentale preoccuparsi di predisporre l’eventuale realizzazione di divisioni nette, onde permettere ai proprietari di ripristinare in ogni tempo (per esempio per la vendita o l’affitto della villetta), con un piccolissimo intervento, la suddivisione totale.
Un intervento di questo tipo comporta non poche difficoltà generate, in primo luogo, dalla necessità di rispettare l’estetica esistente e di non snaturarla ed in secondo luogo la necessità di contenere i costi di realizzazione conformandoli alle potenzialità economiche dei committenti. Non ci si deve far spaventare da interventi massicci, purché portino ad una risoluzione definitiva del problema. Mai perseguire soluzioni di ripiego che nella quasi totalità dei casi o generano una fitta rete di problematiche a cascata o comportano risoluzioni ancor più onerose.

IL PIANO SEMINTERRATO
È stato effettuato uno sbancamento laterale per portare fuori terra questo livello dove si otterrà la zona giorno per l’unità abitativa B costituita da un soggiorno, da una sala da pranzo, da un bagno e da una cucina abitabile. Nella zona attualmente occupata dal vespaio si è inserita la scala per il collegamento verticale dell’unità abitativa B. Il garage è mantenuto tale ed il collegamento verticale interno con  unità A è consentito chiudendo la scala posteriore esistente.

IL PIANO TERRA
È in questo livello che è stata prevista la suddivisione delle due unità abitative. Il piano terra diviene la zona giorno per l’unità abitativa A e la zona notte per la B. Nella zona notte dell’unità abitativa B, sono ricavate tre camere da letto e una grande toilette. Per l’unità abitativa A, abbiamo previsto una zona living adiacente all’ingresso, nel quale sbarca la scala di collegamento con il garage, una sala da pranzo adiacente ad una cucina ora esclusivamente tecnica ed un bagno dotato di antibagno. La scala già esistente consente l’accesso al primo piano che accoglie la zona notte rimasta invariata.

GLI ACCESSI ESTERNI E I GIARDINI
L’unità abitativa A conserva l’accesso carrabile preesistente, mentre, quello pedonale è reso possibile da un viale che salendo dal livello strada e sfociando in un gradevole ponticello conduce all’ingresso principale. La fruibilità del giardino di questa unità abitativa avviene sia dalla cucina che dal soggiorno.
L’unità abitativa B vede coincidere l’accesso pedonale e carrabile. Il giardino si sviluppa su due livelli: il primo a livello stradale ed il secondo alla quota del piano notte, accessibile mediante una scala esterna di nuova realizzazione.

 

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