Contatto Rapido
Agenzia Immobiliare di Roma

Come mettere in posa un parquet laminato

Edilizia - Pubblicato da redazione - Nessun commento

Il pavimento laminato è una soluzione economica e veloce per allestire un pavimento in un appartamento o anche in un locale commerciale.

Utilizzando la tecnica ‘flottante‘ e adagiando i listelli di laminato sopra la vecchia pavimentazione sarà possibile sostituire i vecchi pavimenti nel giro di pochi giorni, con costi bassi e con risultati decisamente dignitosi sul piano della resa tecnica del materiale.

Molti ricorrono alla manodopera di qualcuno già esperto nell’allestimento e nella messa in posa del laminato.

Moltissimi invece scelgono il fai-da-te per cimentarsi in prima persona in quello che per altri versi non è altro che un ‘gioco’ di assemblaggio intuitivo e non troppo faticoso, in definitiva.

Nei paragrafi che seguono voglio pertanto dare alcune indicazioni a coloro che sceglieranno la strada dell’assemblaggio per proprio conto.

 

05-salotto

Si tratta di miei punti di vista personali derivati dall’esperienza diretta vissuta cinque anni fa circa, in occasione della messa in posa del parquet laminato in quasi tutti gli ambienti (tranne bagno e cucina) di un appartamento di 75 metri quadri, casa mia.

Il laminato

Esistono centinaia di tipi di parquet laminato diversi. E decine di motivi per scegliere un materiale piuttosto che un altro. Ma non ho nulla da suggerirvi in materia: evidentemente, come nel mio caso, sarà vostra moglie a scegliere il tipo di pavimento per la casa. Se avete modo di aver ragione sulla vostra partner in tema di arredamento non avete bisogno di alcuna guida o consiglio, credetemi.

L’unico vero consiglio riguarda la quantità di materiale da acquistare: non siate tirchi, conteggiate una scorta del 15-20 per cento di listelli in più rispetto alla vostra metratura totale.

Tra tagli, rifiniture e scorta per il futuro avrete bisogno di un buon numero di metri quadri di materiale in più, fidatevi.

La sega

Nelle videoguide che si trovano online noto che molti utilizzano delle semplici seghe elettriche semi-portatili. Economiche, relativamente leggere.

Scegliete la sega con molta cura. E’ fondamentale perché dovrete senz’altro fare moltissimi tagli sul laminato, e con una certa precisione.

Nel mio caso fui fornito da mio suocero di una enorme sega circolare da tavolo.
Nuova e potentissima, forse anche troppo per il semplice laminato.

A ripensarci oggi quella era la tipica sega con cui puoi tagliarti via la mano in pochi secondi.

Sicuramente segava rapidamente: ma forse era necessario molto, troppo ‘sangue freddo’ per utilizzarla.

In quel momento avevamo quella, ma oggi probabilmente ripiegherei su una sega forse meno professionale ma anche più ‘sicura’ per un principiante. Quindi probabilmente NON una sega circolare.

In ogni caso, scegliete una sega potente e maneggevole, non affidatevi a seghetti di bassa categoria.

 

Il tappetino isolante

Il tappetino isolante è più importante di quanto potrebbe sembrare a prima vista. A mia volta avevo sottovalutato questo elemento.

Invece è bene sapere due cose:

– il tappetino isolante è relativamente costoso e ne esistono diverse varianti e tipologie, con diversi materiali;
– il suo ruolo sotto il pavimento è tutt’altro che secondario.

Scegliete il tappetino e pagatelo il giusto, ma applicatelo con cura in ogni ambiente in cui metterete in posa il vostro pavimento in parquet laminato.

 

Le distanze dai muri

Siate precisi il più possibile. Lasciate un centimetro tra ogni muro e l’inizio del vostro parquet laminato. Non due centimetri, non un centimetro e mezzo.

Un centimetro di distanza da QUALSIASI muro è sufficiente per fornire lo spazio necessario al materiale per espandersi nel corso delle stagioni, o in caso di umidità.

Più di un centimetro invece è assolutamente inutile, fidatevi.

 

I profili

Esistono diversi  tipi di ‘profili’, quelli ‘di raccordo’, quelli per i gradini. I ‘coprisoglia’.

La funzione dei profili è quella di garantire un ulteriore spazio ‘di sicurezza’ per la dilatazione del materiale che state mettendo in posa.

Secondo la ‘teoria’ della messa in posa del laminato dovreste interrompere la vostra ‘lastra’ flottante non oltre gli otto metri lineari. Qui dovreste introdurre appunto un profilo di divaricazione, o ‘di raccordo’, per poi riprendere la posa con un nuovo intreccio di listelli di laminato.

Sempre secondo la teoria ciascun ambiente dovrebbe essere dotato di un coprisoglia di raccordo, dal momento che le guide generalmente consigliano di interrompere l’intreccio dei listelli sulla soglia della porta della stanza.

Perché sto usando il condizionale?

Perché in definitiva queste istruzioni andrebbero ben comprese e quindi applicate caso per caso.

Indubbiamente se stiamo parlando di ambienti molto larghi, stanze vaste come potrebbero essere quelle di un esercizio commerciale, allora l’idea di utilizzare dei profili di divaricazione ogni ‘tot’ metri è senz’altro da prendere in considerazione.

Ma se stiamo parlando di un normale appartamento privato dobbiamo probabilmente confrontarci con dimensioni molto più contenute. E con geometrie spesso tutt’altro che lineari.

Avrete comunque bisogno dei coprisoglia: ma non è affatto vero che non sia possibile far proseguire il nostro laminato oltre la porta di una stanza, senza soluzione di continuità e senza fastidiose interruzioni nel vostro ‘pavimento in legno’.

Non dovrei dirlo, ma se siete precisi nel segare e nel montare, se padroneggerete la ‘tecnica flottante’, potrete anche montare il vostro pavimento dall’inizio alla fine, senza stare a montare ‘tutti’ quei profili e quei divaricatori che vengono suggeriti dalle guide.

Dipende molto anche dai vostri ambienti, dalla loro conformazione e dal tasso di umidità che ritenete coinvolga i vostri pavimenti nel corso dell’anno.

Insomma, tenete certamente in conto degli spazi necessari per la dilatazione del materiale: ma fatelo cum grano salis, tenendo in conto che il centimetro di sicurezza che state tenendo dalle pareti è GIA’ sufficiente per ‘gestire’ la maggior parte dei movimenti dei laminati migliori, che sono relativamente rigidi e relativamente impermeabili.

La sigillatura

Alcuni sigillano i listelli tra loro, dopo la posa. Dipende molto anche dal laminato che avete scelto.

Ma se lo avete montato alla perfezione NON avrete bisogno e non potrete materialmente passare alcun isolante tra i vostri listelli.

A casa mia tra un listello e l’altro non si riconosce la fuga tra i due pezzi nemmeno al tatto, materialmente né l’acqua né l’isolante commerciale potrebbe adattarsi tra le fughe.

Quindi se avete comprato un ottimo parquet laminato, di buon materiale e di buon taglio, e soprattutto se lo avete montato alla perfezione, NON avrete affatto bisogno dell’isolante finale.

 

Locale commerciale in vendita a Monteverde

Aggiungi un commento