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La Pineta Sacchetti, polmone verde del quartiere Aurelio-Boccea

Roma - Pubblicato da redazione - Nessun commento

Se abitate o avete abitato a Roma in zona Aurelio/Boccea non potete non conoscere il parco della Pineta Sacchetti. È parte integrante del Parco regionale del Pineto e rappresenta una vasta zona naturalista che fa da importante polmone verde per il quartiere. Ci avete mai fatto una passeggiata? Ok non è in cima alla lista delle ville di Roma ma è molto vasto e potete scegliere tra due zone in cui camminare: una alta e pianeggiante ricca di altissime piante di pino domestico ed un’ampia valle (Valle dell’Inferno) popolata da centinaia di specie di uccelli e piante che si estende fino alla zona di Valle Aurelia/Balduina e fino al Policlinico Gemelli.

Il Parco ha anche una storia interessante. La proprietà del terreno era di papa Pio V prima che venisse ceduto nel 1598 alla ricca famiglia Sacchetti. I Sacchetti investirono molto nella cura dello spazio verde e ordinarono anche, su volere del cardinale Giulio Cesare Sacchetti, la costruzione di una sontuosa villa di campagna su progetto di Pietro da Cortona. Oggi purtroppo la villa non esiste più e ne sono rimasti solo pochissimi ruderi, molto probabilmente a causa del cedimento strutturale del terreno su cui sorgeva che ne ha determinato il deterioramento (già alla fine del 1600) e poi l’abbandono per scarse risorse economiche.

pineta sacchetti

Le uniche testimonianze dell’antica villa, chiamata Casino Sacchetti, sono i disegni, le incisioni e le descrizioni fatte dai tanti contemporanei affascinati dalla costruzione. Sembra che il Casino, collocato di fronte alla Valle Aurelia e ai giardini vaticani ed arricchito dalla presenza di una vasta pineta, fosse costruito su cinque piani. Nel primo piano c’era una fontana decorata con scogli naturali, al secondo una fontana geometrica con figure di tritoni, al terzo piano un frontone con scale laterali, al quarto c’era il ninfeo e al quinto piano delle rampe concave di accesso alla sontuosa villa.

Nel 1860 la famiglia Sacchetti vendette la proprietà terriera alla famiglia Torlonia che ordinò l’ultima ristrutturazione del Casino ed in seguito, viste le pessime condizioni del territorio, ne decretò l’abbattimento. Passeggiando oggi per la Pineta Sacchetti possiamo imbatterci nei ruderi della villa progettata da Pietro da Cortona, in stato di abbandono e ricoperti dalla folta vegetazione della zona. Il Comune di Roma ha in progetto una ristrutturazione e riqualificazione quando ci saranno sufficienti disponibilità economiche.

Nella nostra passeggiata, entrando dall’ingresso nord del parco, potremo invece imbatterci in una divertente opera moderna: uno scimmione scolpito su un tronco di pino da un anonimo artista di strada negli anni 2000. Dopo essere stato danneggiato, un artista anch’esso anonimo ne ha realizzato il restauro proteggendolo con una verniciatura nera ed una recinzione. Fatevi dare il benvenuto al parco dallo scimmione misterioso!

 

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