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Bollo, revisione e RC Auto. Le scadenze da ricordare

Abitare - Pubblicato da redazione - Nessun commento

Per tutti i possessori di un’automobile arriva il momento di fare i conti con una famigerata triade di scadenze. Per poter continuare a circolare liberamente con il proprio veicolo è infatti indispensabile ricordarsi del bollo, della revisione e dell’RC Auto. Non tutti conoscono, però, nel dettaglio cosa sono e perché si tratti di prassi obbligatorie per tutti i possessori di un veicolo a motore. Ecco una piccola guida per chi è alle prime armi e anche per chi le conosce da più tempo, ma desidera maggiori informazioni.

Il bollo, anche detto tassa automobilistica, è un’imposta che chiunque possegga un’auto deve obbligatoriamente versare alla Regione di appartenenza. Il bollo viene considerato come una sorta di tassa sul possesso, in senso stretto, del veicolo. Infatti, ogni auto presente sul territorio deve essere immatricolata nel Pubblico Registro Automobilistico, che tiene conto in particolare dei dati anagrafici del possessore del veicolo e quindi della targa del veicolo stesso. Tutte le vetture a motore, per legge, sono considerate come “beni mobili registrati”, per cui è obbligatorio che questi vengano dichiarati ed immatricolati in un registro ufficiale.

Per tutti i veicoli inseriti nel P.R.A. è previsto il pagamento del bollo, senza il quale non è possibile circolare liberamente su strada. Questa tassa deve essere versata esclusivamente dalla persona indicata sul Registro ed ha scadenza annuale. Nel caso in cui si acquisti un’auto usata, deve essere prima di tutto effettuato il passaggio di proprietà del veicolo, quindi il bollo potrà essere pagato dal nuovo proprietario. Non è un’imposta fissa, ma viene calcolata in base a diversi fattori. In primis, la categoria del veicolo, ad esempio un’autovettura, motociclo o ciclomotore. È rilevante anche la connotazione riguardo la destinazione, ovvero se sia adibita al trasporto di persone o merci, e all’uso, privato o pubblico. Un altro parametro che viene preso in considerazione è quello inerente alla classe di inquinamento del veicolo, dalla Euro 1 fino alla Euro 5, e alla potenza massima del motore, espressa in Cv o kW.

Per le automobili meno inquinanti, ovvero quelle elettriche e con alimentazione a GPL o metano, è prevista una notevole riduzione del costo del bollo, e in alcuni casi addirittura l’esonero dal pagamento, grazie alle normative a tutela dell’ambiente da parte dell’Unione Europea. Gli ecoincentivi sono applicati in maniera autonoma dalle varie Province e Regioni, per cui è bene informarsi attentamente sulle normative locali vigenti.
Al contrario, saranno tenuti a versare il cosiddetto “Superbollo” i possessori di automobili con potenza maggiore ai 185 kW, per le quali è prevista, per ogni kW aggiuntivo, una tariffa addizionale, che decresce man mano che aumentano gli anni di vita del veicolo.
È prevista l’esenzione dal pagamento del bollo per i possessori con disabilità certificate, per i veicoli non più circolanti o revocati, e per le auto d’epoca e da collezionismo che abbiano superato i trent’anni di vita.

Un’altra scadenza da osservare rigorosamente è la revisione. Secondo l’art. 80 del Codice della Strada, è obbligatorio far controllare da un centro revisioni specializzato e certificato le condizioni del veicolo periodicamente e scrupolosamente, per garantire la sicurezza propria e altrui. Per eseguire la revisione è sufficiente recarsi presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile o presso un’officina autorizzata, che provvederanno ad analizzare alcuni elementi relativi al veicolo. I principali aspetti che vengono esaminati sono quelli relativi al sistema frenante, allo stato degli pneumatici, della carrozzeria e dei cristalli, alle condizioni dell’impianto elettrico, comprese le luci. È importante che venga valutato anche il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza, come airbag e cinture di sicurezza. L’esaminatore è tenuto a segnalare al proprietario del veicolo eventuali problemi riscontrati durante la revisione. Tra questi, i principali sono quelli legati a eventuali perdite di olio o carburante, rumori o produzione di gas di scarico, corrosione o grave danneggiamento della carrozzeria. Ogni incaricato è tenuto anche a verificare che il numero di identificazione del veicolo, posto sul telaio, e la targa coincidano con quelli segnati nel documento di circolazione. Al termine della revisione viene rilasciata al proprietario un’etichetta da apporre sul libretto, che indica l’avvenuta procedura di controllo e l’esito positivo.

La revisione deve essere eseguita con scadenza variabile a seconda del tipo di autovettura. Per tutte le vetture a motore dal peso inferiore alle 3,5 tonnellate, adibite al trasporto di cose o persone, inclusi auto, moto e autocaravan, è prevista dopo 4 anni dalla prima immatricolazione, e in seguito ogni 2 anni. La revisione annuale è invece obbligatoria per i veicoli dotati di più di 8 posti a sedere, taxi, autoambulanze, vetture con peso maggiore alle 3,5 tonnellate, auto a noleggio.

Il costo della revisione è di 45,00 euro se ci si rivolge all’Ufficio della Motorizzazione Civile, mentre nelle officine autorizzate è generalmente superiore ai 60,00 euro.
Chiunque non sottoponga il proprio veicolo alla revisione entro la data prestabilita, è sottoposto ad una pesante sanzione, e al ritiro del libretto di circolazione. Potrà circolare nuovamente con la vettura in esame esclusivamente per recarsi presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile o in seguito all’avvenuta revisione.

L’ultima scadenza obbligatoria è l’RC Auto, o Responsabilità Civile Auto. In questo caso siamo di fronte ad una forma assicurativa, che copre il proprietario dell’auto da eventuali danni provocati a terzi in caso di sinistro.
L’RC Auto viene stipulata presso una compagnia assicurativa, che si impegna a risarcire il costo dell’eventuale danno, al posto del proprio assicurato. Questo tipo di assicurazione prevede il pagamento, da parte del richiedente, di una quota annuale, denominata “premio assicurativo”. Questo viene stabilito in base ai dati anagrafici del proprietario della vettura e al suo “stile di guida”, e alle caratteristiche del veicolo che si vuole assicurare.

Sono previste due principali tipologie di polizza RC Auto: la formula “Bonus-Malus” e quella con franchigia. La polizza RC Auto con formula “Bonus-Malus” prevede l’aumento o la riduzione del premio assicurativo, in base al numero di sinistri nei quali sia stato coinvolto l’assicurato. La franchigia invece è caratterizzata da un tetto massimo che può essere rimborsato dalla compagnia assicuratrice in caso di sinistro, oltre il quale il risarcimento è carico del proprietario dell’auto. La franchigia viene pattuita al momento della stipulazione del contratto, in base alle proprie preferenze.

Il bollo, la revisione e l’RC Auto, spesso sono viste dai possessori di un’automobile, una moto o qualsiasi altro veicolo, come un’ulteriore spesa, che si aggiunge a quelle per la gestione e il mantenimento della vettura. Però è molto importante considerare l’estrema utilità di ognuna di queste scadenze, soprattutto dal punto di vista della sicurezza.
Il bollo infatti è essenziale per tutelarsi in caso di furto, poiché grazie ai numeri identificativi di cui è provvisto il veicolo, è possibile risalire rapidamente all’effettivo proprietario. La revisione e l’RC Auto invece sono fondamentali ai fini della sicurezza stradale.

Alla luce di ciò, sembra più facile dedurre quanto sia importante ricordarsi di queste scadenze, e che aldilà del “dovere” economico, esiste un fattore più importante, cioè quello della nostra tutela e di quella di coloro che ci accompagnano durante la circolazione, dai rischi connessi alla strada.

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