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L’Aventino: le chiese, il roseto e il Giardino degli Aranci

Roma - Pubblicato da redazione - Nessun commento

Quella di cui vogliamo parlare è una delle zone più suggestive, romantiche ed affascinanti di Roma, anche se è difficile stilare una classifica nella città eterna con tutte le sue meraviglie. Si tratta dell’Aventino, uno dei sette colli di Roma, ed in particolare della passeggiata che iniziando dal roseto comunale ci conduce a scoprire chiese medievali e lo splendido Giardino degli Aranci col suo panorama mozzafiato, fino ad arrivare a piazza dei Cavalieri di Malta. La piazza realizzata da Giovanni Battista Piranesi ci permette di sbirciare dal buco della serratura e vedere San Pietro che svetta all’orizzonte. È impossibile non trovare la porta e comunque ve ne accorgerete dalla fila di turisti che vogliano godersi lo spettacolo della basilica che sembra stare proprio di fronte a voi.

Ma andiamo con ordine. Siete mai stati al roseto in primavera? È l’unica stagione in cui è aperto, per ovvie ragioni, ma è un vero peccato farsi scappare l’occasione di visitarlo ed ammirare i tantissimi tipi di rose provenienti da tutto il mondo e di tutti i colori che possano venire in mente. A maggio-giugno è un autentico splendore, segnatelo in agenda.

Dopo aver visitato il roseto comunale bando alla macchina e proseguite a piedi per godere a pieno la bellezza della zona, ricca tra l’altro di palazzine e villette eleganti, signorili e tranquille: un vero paradiso. Nel percorso incontrerete tantissime chiese di grande pregio. Troviamo la Basilica di Santa Sabina: risalente al V secolo e costruita sulle rovine della casa romana della matrona Sabina, la chiesa paleocristiana ha subito nei secoli varie modifiche tra le quali nel Cinquecento e Seicento ad opera di Domenico Fontana e Francesco Borromini. C’è poi la Basilica dei santi Bonifacio e Alessio: fu costruita tra il III e il IV secolo e dell’epoca antica mantiene come testimonianza solo un campanile romanico, la cripta e un portico medievale mentre le successive modifiche sono settecentesche. Infine Santa Prisca, più piccola delle due chiese precedenti fu edificata nel V secolo e racchiude al suo interno un mitreo scoperto recentemente e risalente al II secolo.

Come non fare tappa al Giardino degli Aranci per una sosta rilassante? Il parco Savello (questo il suo nome autentico) fu costruito nel 1932 ad opera dell’architetto Raffaele De Vico, è un giardino simmetrico non troppo grande, circondato da mura medievali di un antico castello della famiglia Savelli. Il giardino tranquillo e ricco di verde vede il suo punto di forza nella vista spettacolare che si gode dalla sue terrazza. Un panorama bellissimo che va dall’ansa del Tevere alla Basilica di San Pietro. L’Aventino con tutte le sue meraviglie vi aspetta.

giardino degli aranci

 

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