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La Chiesa delle Vele a Tor Tre Teste

Roma - Pubblicato da redazione - 1 Commento

Tor Tre Teste non è esattamente uno dei quartieri consigliati nelle guide turistiche di Roma. È una zona periferica, non ben collegata con il centro, senza una gran vita notturna, più che altro un tranquillo quartiere residenziale che non rientra tra le top 10 imperdibili della città eterna. Però Roma rivela sempre sorprese (belle o brutte che siano) e ci da un motivo anche per andare a fare una passeggiata in un quartiere poco conosciuto e all’apparenza anonimo.

In zona infatti tra palazzoni, capannoni industriali e prati dall’aspetto di aperta campagna svetta una costruzione moderna ed innovativa che suscita sicuramente curiosità: la parrocchia Dives Misericordia conosciuta come chiesa di Tor tre teste o Chiesa delle Vele. Siete mai andati a vederla in questi anni? Vi piace?

È stata progettata dall’architetto americano Richard Meier vincitore del concorso indetto nel 1996 per il progetto “50 chiese per Roma 2000” in occasione del Giubileo, su volere di Papa Giovanni Paolo II. La chiesa fu poi inaugurata solo ad ottobre 2003 ed ha dato adito a parecchie polemiche oltre che però ridare vitalità e notorietà ad un quartiere popolare prima totalmente ignorato. Arrivati a Tor tre teste infatti è impossibile non notarla per il suo aspetto così particolare, che in realtà o si ama o si odia. Tre vele bianchissime (tuttora grazie all’utilizzo del particolare cemento antismog) alte fino a 26 metri ed incurvate svettano protese verso il cielo. Tre vele a simboleggiare la Trinità e la barca a rappresentare la Chiesa che fa da guida spirituale ai fedeli nelle avversità.

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L’idea di base che guida il progetto della Chiesa di Meier è la luce e la trasparenza. Infatti tranne le pareti laterali che sono piene e solide, la facciata, il tetto ed i fronti sono interamente vetrati e pronti ad accogliere il cielo con tutte le sue variazioni di azzurro, nuvole e luce. Anche all’interno dominano la trasparenza ed il candore, l’essenzialità e la sobrietà molto rigorosa, quasi ascetica. Nessun arredo sacro, bianco, legno e semplicità: questi gli unici elementi presenti oltre alla luce che filtra dalle vetrate in modo controllato. L’altare, la fonte battesimale e le acquasantiere sono realizzate con travertino bianco sporco, sono essenziali e dai disegni geometrici senza alcun tipo di decoro. Allo stesso modo i confessionali sono piccole cabine moderne schermate da una griglia in legno.

Una chiesa contemporanea, semplice ma modernissima ed innovativa allo stesso tempo, che può trovare pareri positivi o far esclamare un sonoro bah. A voi, a noi, fruitori e visitatori la decisione.

 

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Un commento


  • Catholicus

    Ricorda molto il Teatro dell’Opera Sydney, in Australia (Sydney Opera House), divenuto il biglietto da visita della bella città ausraliana, in cui s trova una numerosa comunità italiana (chi non ricorda il bel film di Albereto Sordi e Claudia Cardinale “Bello,onesto,emigrato australia ,sposerebbe compaesana illibata” ?). Chissà, forse la chiesa è stata commissionata da emigranti rientrati in Italia dall’australia con la nostalgia della loro seconda patria.

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