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Cos’è la nuda proprietà e quando utilizzarla

Consulenza tecnica - Pubblicato da redazione - Nessun commento

La nuda proprietà è una forma di acquisto di immobili che sta prendendo molto piede nel mercato immobiliare. Come mai? La nuda proprietà rappresenta un apparente svantaggio per chi acquista.

Infatti, acquistando la “nuda proprietà“, il compratore non rientra in possesso dell’immobile se non dopo il decesso degli inquilini o degli ex proprietari. In questo periodo, non sarà possibile abitare nell’immobile se non “convivendo” con gli ex proprietari.

Il cavillo legale, invece, sembra favorire chi vende l’immobile, perché resta nel proprio appartamento. In realtà non è così. Il proprietario medio che vende in questa maniera è anziano, non ha figli ai quali lasciare l’immobile e la sua pensione non basta a coprire spese come l’IMU.

L’immobile diventa così l’unico modo per affrontare le spese più urgenti e per vivere in tranquillità la propria vita. Quando conviene utilizzare la nuda proprietà?

Quando intendiamo l’immobile come un investimento. Il mercato immobiliare è sceso. Gli immobili hanno perso valore commerciale. Si tratta del momento buono per iniziare a investire, per poi rivendere l’immobile nel caso il mercato dovesse salire (come indicano tutti i fattori legati al mercato azionario). Male che vada, potrete rivendere la nuda proprietà a un prezzo superiore rispetto a quando l’avete acquistata, ottenendone un rendimento. In più, la nuda proprietà permette di ricevere uno sconto sul valore attuale dell’immobile fino al 50%.

Quando l’immobile è necessario solo per brevi trasferte o per le vacanze. Se siete pochi giorni alla settimana in una città per lavoro, potete utilizzare l’immobile semplicemente per non pagare un albergo, avendo il vantaggio di una persona (l’ex proprietario) che terrà la casa in ordine e gestirà l’eventuale posta in arrivo.

La nuda proprietà riduce i costi notarili o generalmente “fiscali”. Gli oneri fiscali sono ridotti al minimo: il contratto prevede semplicemente il passaggio di proprietà, senza dover rendicontare gli affitti, ma semplicemente dando in usufrutto l’immobile agli ex proprietari.

La nuda proprietà non è rosa e fiori. Spesso i problemi nascono dall’aver tenuto taciute alcune clausole nel contratto. Per esempio, è importante che l’ex proprietario non possa mettere in sub-affitto l’appartamento, come è altrettanto importante gestire spese ordinarie (a carico dell’ex proprietario) e quelle straordinarie (a carico del nuovo proprietario).

In più, fate in modo che le carte siano a posto: registrazione al catasto, visura, tutto deve essere in ordine al momento dell’acquisto. Verificate con molta attenzione questi dettagli per non partire poi svantaggiati dopo l’acquisto.

 

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