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I nostri gatti

Marketing - Pubblicato da Giorgia Manieri - Nessun commento

Voglio spendere due righe per raccontarvi come tutto è cominciato.
Vengo da una famiglia numerosa (siamo cinque) e in tutta la mia vita l’unico animale che è riuscito ad entrare in casa è stato un pesce rosso. Voglio smentire tutti coloro che pensano che con un pesce non si può instaurare un rapporto. Sissi ogni mattina al risveglio ci salutava con grandi guizzate. Purtroppo dopo tre anni ci ha lasciato. Il funerale e la sepoltura hanno precluso qualsiasi accesso ad altri animali.
Poi sono andata a vivere con il mio compagno e il bisogno di tenerezze, fusa, coccole ed effusioni ha avuto il sopravvento.

Fuffy-e-i-suoi-fratelli

Ho cercato per il web il gatto dei miei sogni. Doveva essere una femmina, completamente nera e a pelo lungo. Una norvegese, ma senza pedigree. Naturalmente allora il mio era solo desiderio di avere un gatto, quindi doveva necessariamente rispecchiare tutti i requisiti. Oggi che sono passata dal desiderio all’amore allo stato puro adoro tutti i gatti: neri, bianchi, tigrati, pelo corto, lungo, occhi gialli, verdi, celesti, non fa differenza, il fascino del felino colpisce in ogni caso, luogo o situazione.
Ma torniamo al mio primo incontro.
Finalmente dopo mesi di ricerche trovo la mia cucciola. Appena la vedo in foto mi innamoro.

Mi prenderete per pazza se vi dico che i due giorni che hanno separato le trattative dall’andare a prenderla, li ho passati a fissare la foto e a sospirare come un’adolescente che fissa il suo moroso!!!!!
Anche il nome era già stato scelto: Fuffy. Proprio come l’elefante della pubblicità di Sky. Non facevo altro che ripetere: “Posso portare anche Fuffy? … Fuffyyyyy”.

Nel momento in cui l’ho presa tra le braccia ho provato una sensazione così intensa, troppo difficile da esprimere a parole, se non con il termine “maternità”. Quella minuscola palletta nera dipendeva da me in tutto e per tutto, e io ero la sua mamma. Niente e nessuno ci avrebbe mai potuto dividere.
Per lei solo il meglio. Così: ciotole di lusso, cibo di lusso, sabbietta di lusso, giocattoli di tutti i generi e forme!!!
Solo su una cosa non ero pronta a transigere: la gatta non entra in camera da letto!!!
Povera illusa…

Fuffy

La prima sera, da mamma inesperta quale ero, già avevo derogato alla mia unica regola e le avevo preparato la cuccia ai piedi del letto. A notte inoltrata eravamo tutti pronti per andare a dormire, così la metto nella sua cesta morbidissima, le auguro la buona notte e mi stendo con il mio compagno. Neanche il tempo di chiudere gli occhi che Fuffy ci aveva già raggiunto sul letto, in cerca di coccole. Noncurante del mio disappunto, si era infilata sotto le lenzuola, si era acciambellata e infine addormentata!!!
Da quel momento ho capito che sarei stata la sua schiava… e che l’avrei fatto anche con estremo piacere!!!

La mia collezione di gatti

La mia passione per i gatti mi ha portato ad amare il loro affascinante mondo.
Ho cercato di studiarli e capirli, entrare nelle loro menti e naturalmente, cosa più difficile, ho tentato di carpire le innumerevoli piccole differenze racchiuse nei più disparati “miao”.
In poco tempo mi sono resa conto che di gatti ne è pieno il mondo, e così ho cominciato anche a collezionarli. Ovviamente un gatto tira l’altro e così in men che non si dica possiedo una collezione di tutto rispetto.

Gatti di innumerevoli forme , colori e materiali: legno, ferro, carta, erba, ceramica, cristallo… e naturalmente gatti di tutto il mondo!

Ecco qui il mio primo gatto, acquistato nel 2008 per la mia nuova casa. Per un po’ di tempo è stato il re, unico della sua specie. E’ realizzato in cartapesta, ed è veramente dolcissimo.

Ecco una foto del particolare del volto. Ha lo sguardo sognatore tipico dei mici veri!

collezione-gatti

 

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