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Il contratto di locazione per studenti universitari

Consulenza tecnica - Pubblicato da Giorgia Manieri - Nessun commento

La Legge n° 431 del 9 dicembre 1998, articolo 5, comma 2, prevede uno speciale contratto di locazione che si rivolge alle esigenze transitorie degli studenti universitari fuori sede.

Questo contratto può essere applicato solo in presenza di un potenziale inquilino che è iscritto ad un qualsiasi corso di laurea tenuto da un comune diverso da quello di residenza.

La Legge ha predisposto un “contratto tipo” che, se compilato in maniera corretta, consente di accedere agli incentivi fiscali.

Vediamo quali sono i dati fondamentali previsti dal contratto tipo:

  • Dati dell’immobile: vanno indicati tutti i dati catastali, l’ubicazione, i millesimi condominiali, lo stato degli impianti e, se in possesso, va citata la Certificazione Energetica.
  • Durata: i contratti per studenti hanno la durata minima di 6 mesi e massima di 18 mesi. Alla prima scadenza il contratto si rinnoverà tacitamente salvo disdetta nei termini da parte dell’inquilino.
  • Recesso del conduttore: il contratto può essere rescisso in qualsiasi momento da parte del conduttore per gravi motivi. E’ necessario in ogni caso darne preavviso tre mesi prima.
  • Canone: la Legge prevede per questi contratti un canone calmierato. Questo significa che il costo della locazione è concordato alle parti nel rispetto dei valori massimi e minimi per la zona in cui si trova l’immobile. Questi valori sono definiti dagli accordi territoriali raggiunti tra le Associazioni degli inquilini e le Associazioni della proprietà. Naturalmente è vietata la sublocazione.
  • Deposito cauzionale: si possono richiedere fino ad un massimo di tre mensilità. Il deposito cauzionale versato dal conduttore alla stipula del contratto sarà restituito dal proprietaro a fine locazione, dopo aver verificato lo stato dell’immobile consegnato e salvo conguagli.
  • Arredamento: nel contratto è necessario elencare l’arredamento presente nell’abitazione, sarà sicuramente utile indicare le condizioni di conservazione dell’arredo.
  • Oneri accessori: sono a carico dell’inquilino il pagamento di tutte le utenze: gas luce, riscaldamento, acqua, nettezza urbana e telefono. In ogni caso il proprietario deve sostenere tutte le spese di manutenzione straordinaria, mentre restano a carico del conduttore le spese ordinarie, come previsto dal Codice Civile.
  • Transitorietà: nel contratto è necessario riportare la natura transitoria.

 

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