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Via Ardeatina: 23 chilometri di storia

Roma - Pubblicato da Giorgia Manieri - Nessun commento

La Via Ardeatina, situata nel quadrante sud di Roma, nacque nel periodo dell’antica Roma per collegare l’urbe alla cittadina di Ardea, come si evince dal nome stesso.

Anticamente l’itinerario iniziava da porta S. Sebastiano e ricalcava in un primo tratto il tracciato della via Appia Antica fino alla chiesa “Domine quo vadis?”. Di qui partiva la Via Ardeatina tra muri delimitanti, campi coltivati e casolari.

Proseguendo si incontrano le cave o Fosse Ardeatine, divenute famose durante la seconda guerra mondiale per il massacro efferato da parte dei tedeschi di 335 civili tra detenuti politici ed ebrei.

La zona è piacevole da abitare, in quanto risulta molto amena, infatti si alternano palazzine, verde e abitazioni nate spontaneamente al tempo dell’espansione di Roma novecentesca, fuori le mura Aureliane; case costruite alla meglio dagli emigrati della giovane Italia, che si vedevano costretti ad abbandonare le loro povere terre.

Tra tipiche ondulazioni della Campagna Romana, all’altezza del Grande Raccordo Anulare, la via si lascia alle spalle le antenne del centro RAI ormai dismesse, ma punto di riferimento locale sia di giorno per la loro altezza, sia di notte per le luci rosse posizionate sulla sommità. Qui si alternano i casolari ristrutturati a ville, i campi ancora coltivati, le nuove palazzine, centri commerciali, ristoranti, bar, vivai e servizi vari.

Superato il Grande Raccordo Anulare, si estende una zona abitativa tra l’Ardeatina e via di Castel Di Leva, proseguendo oltre, al km. 12 si erge il famoso Santuario romano della Madonna del Divino Amore, protettrice di Roma, meta di pellegrinaggio e festeggiata il lunedì di Pentecoste.

Proseguendo sull’Ardeatina, al km 14 troviamo la frazione di Falcognana, nata intorno all’ omonimo casale, e successivamente la via della stazione di Pavona che unisce i Colli Albani alla costa.
In un paesaggio verdeggiante dove la natura torna ad essere amica dell’uomo si trova sulla destra il complesso di Spregamore, si tratta di una zona interamente a ville, sempre circondate dal loro giardino, dove lo sguardo si allunga su vaste distese di campi coltivati e si gode di aria pura, quasi impensabile per una zona ancora appartenente alla città di Roma.
Successivamente al km 23 con la zona abitativa e industriale di Santa Palomba si passa nel territorio di Pomezia.

Castel di Leva
Castel di leva è il nome della ventitreesima zona di Roma nell’Agro Romano, subito fuori il Raccordo Anulare. Si possono trovare tutti i servizi necessari, comprese le scuole pubbliche elementari e medie, e data la predominanza di zone verdeggianti, nell’ambito sportivo si può trovare più di un centro ippico.

Santuario della Madonna del Divino Amore
Il Santuario sorge in alto sulla cima della collina e al suo interno contiene l’icona della Madonna del Divino Amore (prende il nome dalla Colomba dello Spirito Santo che sovrasta l’immagine della Madonna con Bimbo in braccio). Deve la sua fama in tutta Roma grazie ad un miracolo verificatosi nel 1740. La zona allora, malarica, era una vasta area dedicata al pascolo ed un viandante che passava da tali parti fu assalito da una turba di cani randagi, stava per essere sbranato, quando vide accanto a lui l’immagine della Madonna affrescata su un brandello superstite della torre appartenuta ad una fortezza del XIII sec. Il viandante Le invocò aiuto, i cani si dispersero e l’uomo arrivato a Roma cominciò a raccontare a tutti ciò che gli era accaduto, tanto che molta gente cominciò a recarsi a Castel di Leva per chiedere “grazie” alla Madonna. L’affresco fu dunque staccato e inserito nella chiesetta tuttora esistente. Da subito meta di pellegrinaggio, il più famoso è quello delle popolane romane lavandaie ed erbivendole che trascorrevano la loro festa annuale, il lunedì di Pentecoste, prima nella chiesetta della Madonna di Castel di Leva ( di qui il nome di Madonnare) e poi, sempre viaggiando su carri stracolmi, l’uscita si concludeva in maniera godereccia ad Albano. A primavera, i Romani dell’ottocento amavano tali giornate spensierate fuori porta, tanto che per partecipare alla scampagnata erano capaci di portare al pegno beni necessari o di uso comune come pentole o lumi!

Falcognana
Falcognana è una frazione, appartenente alla XIII zona di Roma, nel territorio di Castel di Leva. Bisogna distinguere tra il casale di Sotto, sorto su una villa romana ed ora distrutto, e il casale di Sopra, ricostruito nel settecento; entrambi i casali erano molto importanti nel Medioevo per il controllo della zona. Attualmente il casale vive una nuova vita come centro ricevimenti per matrimoni.

Spregamore
Sorge al diciassettesimo chilometro della via Ardeatina, appartenente alla XIII zona di Roma, nel territorio di Castel di Leva e al XII Municipio.
La strada d’ingresso passa davanti l’antico Casale Abbruciato, un centro ippico ed uno di educazione cinofila. Immette in una zona interamente a ville che, nonostante il verde che circonda la zona, si connota con la presenza di giardini padronali. Pur tuttavia per soddisfare l’esigenza di chi vive a Spregamore l’intero arco della giornata, come anziani e bambini, il Comune di Roma ha progettato la nascita di una piazza sia con spazi adeguati per le diverse età, sia per collocarvi il mercatino settimanale.

Santa Palomba
Tra il 20º e il 23º km della via Ardeatina, nel territorio di Pomezia, si è sviluppata un’area urbanistica prevalentemente industriale, con grandi stabilimenti di famose marche italiane e straniere, ma dal 2008 a causa della grave crisi economica, alcune aziende hanno deciso di chiudere alcuni stabilimenti per trasferirsi all’estero.

 

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