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La nuova riforma del Condominio

Consulenza tecnica - Pubblicato da Giorgia Manieri - Nessun commento

Il Senato ha approvato il 20 novembre il Disegno di Legge che va a modificare alcuni Articoli del Codice Civile del 1942.
Dopo settant’anni di evoluzione e cambiamenti del vivere comune, finalmente una Legge si fa carico di tutte le innovazioni e ridisegna le norme che regolano la vita nei Condomini.

Naturalmente gli argomenti trattati dalla nuova Legge sono i più variegati: dall’aspetto contabile e amministrativo, alle regole di pacifica condivisione degli spazi comuni.

La norma più attesa era sicuramente quella sul distacco sul riscaldamento centralizzato.
Ma non era di certo l’unica.
In quanti Condomini i “vicini” di casa si trovano invischiati in cause interminabili semplicemente perchè possiedono degli animali domestici. Magari perchè il proprio cane guaisce e disturba le quiete giornate della confinante, oppure perchè il nostro micio attraversa il giardino del vicino (di certo non è facile insegnare il concetto di proprietà privata al nostro gatto!).

Ecco qui che la Legge all’Art. 16 perentoriamente afferma:

«Le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici».

Di conseguenza qualsiari Regolamento di Condominio non contrattuale che ne vieta il possesso sarà contrario alla Legge.
Il risultato è: Micio 1 – Uomo 0.

Un’altra novità che inserisce l’Art. 71 è che l’Amministratore ha l’obbligo di attivare un sito web dedicato al Condominio nel quale caricherà i rendiconti, consultabili dal singolo condomino in qualsiasi momento, grazie a codici di accesso strettamente personali. Naturalmente il servizio dovrà essere richiesto dalla maggioranza dell’Assemblea, ma il dilagante utilizzo di internet non lascia dubbi: il fututo è nel web, anche se parliamo di Condominio.
Il risultato è: Condomino 1 – Amministratore 0.

Di seguito il testo integrale dell’Articolo:

«Su richiesta dell’assemblea, che delibera con la maggioranza di cui al secondo comma dell’articolo 1136 del codice, l’amministratore è tenuto ad attivare un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare. Le spese per l’attivazione e la gestione del sito internet sono poste a carico dei condomini».

 

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